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John Fante

John Fante nasce nel 1909 a Denver, nel Colorado, da genitori di origine abruzzese. Gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza li trascorre a Boulder, sempre nel Colorado. I Fante sono una famiglia più che modesta, il padre fa il muratore. John frequenta prima le scuole cattoliche, poi l'Università, però è costretto a lasciare a causa delle difficoltà economiche e familiari. Alla ricerca dell'affermazione come scrittore nel 1932 lascia il Colorado provinciale e bigotto e si trasferisce a Los Angeles, dove in realtà deve arrangiarsi facendo i lavori più disparati, sempre coperto di debiti e in condizioni economiche precarie. Continua però a scrivere e a mandare i suoi racconti a H. L. Mencken, direttore della prestigiosa rivista letteraria "The American Mercury", che gli pubblica nello stesso anno un racconto. Nel 1938 pubblica il suo primo romanzo dal titolo Aspetta primavera, Bandini, nonché primo libro della saga, ampiamente autobiografica, che ha per protagonista l'aspirante scrittore Arturo Bandini. Nel 1939 viene pubblicato Chiedi alla polvere, secondo libro della tetralogia. Fante sembra il nuovo astro nascente del firmamento letterario americano. Nel vecchio continente, Elio Vittorini lo include tra i nuovi talenti, e nel 1941 traduce Ask the Dust come Il cammino nella polvere per Mondadori. Intanto però Fante inizia anche a scrivere soggetti cinematografici e a lavorare per le majors di Hollywood. Sarà questa la sua attività principale fino agli anni Sessanta, quella che gli varrà denaro e successo, e persino una nomination all'Oscar nel 1956 con Full of life, soggetto tratto dall'omonimo romanzo pubblicato nel 1952. Ma Fante non ama né il cinema né la macchina hollywoodiana, e considererà sempre la sua carriera di sceneggiatore un "patto col diavolo".
Negli anni Sessanta la sua attività di sceneggiatore rallenta, anche per via di una grave forma di diabete che lo porterà progressivamente alla amputazione delle gambe, alla cecità e infine alla morte. Ma la posizione economica guadagnata negli anni di Hollywood gli consente di dedicarsi quasi esclusivamente alla narrativa, portando finalmente a termine vecchi lavori o iniziandone di nuovi. Tra il 1940 e il 1983, anno della sua morte, Fante pubblica una decina tra romanzi e racconti, tra i quali Dago Red, La strada per Los Angeles, Il Dio di mio padre, Un anno terribile, A ovest di Roma, La Confraternita del Chianti.
Ormai del tutto privo della vista, detta alla moglie Il suo ultimo romanzo Sogni di Bunker Hill, il cui protagonista è ancora, e per l'ultima volta, Arturo Bandini. Muore nel 1983, lasciando numerosi inediti che vengono poi pubblicati negli anni Ottanta, quando avviene la riscoperta di John Fante come scrittore soprattutto grazie a Charles Bukowski, che a Fante è legato da rapporti di amicizia e di stima professionale.
E' Bukowski, che considera Fante "il narratore più maledetto d'America", a riscoprire e a sottoporre alla casa editrice Black Sparrow Chiedi alla polvere nel 1980.
E' l'inizio della rivalutazione di Fante in America e in Europa.
Libri
A ovest di Roma
Chiedi alla polvere
La confraternita dell'uva
La strada per Los Angeles

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