?
lettera.com [libri con qualcosa di speciale dentro]
home
libri
articoli
archivio
Bambini ladri
Bambini ladri. Tutta la verità sulla vita dei piccoli rom, tra degrado e indifferenza
Luca Cefisi 
blank
Saggio, Italia 2010
224 pp.
Prezzo di copertina € 12,90
Editore: Newton Compton , 2010
ISBN 9788854123809


Newton Compton

Molto si dice e si scrive sugli zingari e raramente si va oltre un disprezzo più o meno abilmente dissimulato. Luca Cefisi lo fa, cercando di sostituire dati quantitativi, numeri e voci alle immagini e alle notizie fabbricate per giustificare l'ennesima emergenza. E' la tragedia senza fine di un popolo al quale, alla fine, si chiede una cosa sola: di scomparire.

naldina naldina naldina naldina naldinagrigio

Bambini ladri: Nomadi per forza

In Slovacchia le donne rom vivrebbero diciassette anni in meno del resto della popolazione femminile, gli uomini tredici. L'aspettativa di vita degli zingari in Europa Orientale sarebbe inferiore di dieci anni, in Spagna di otto-nove, e la mortalità infantile maggiore di una volta e mezza. Anche in Ungheria ci si attesta su una decina d'anni in meno, e in Serbia solo una persona su sessanta arriva alla terza età.

E' difficile, per quanto lo si cerchi, trovare un cumulo di errori più gigantesco di quello che si è andato via via formando in decine di anni di "problema degli zingari". E' anche difficile trovare un ambito in cui gli italiani brava gente abbiano dato più compiutamente il loro peggio, come spesso ci è stato fatto notare da più di un osservatore esterno. Eppure eccoci qua, dopo avere contribuito direttamente a mandare un numero oscillante tra le 500 mila e il milione di persone a morire (il Porrajmos è il termine romanì equivalente al più conosciuto Shoà) nei campi di concentramento (o a fare le cavie nei laboratori nazisti), perfettamente convinti che gli zingari siano a) tutti la stessa razza b) nomadi c) stranieri d) molti di più di quelli che in realtà sono e) accampati (sono nomadi, no?) nei luridi angoli da cui non li cacciamo f) siano sostanzialmente dei "raccomandati" a cui lo Stato cerca di regalare graziose villette ogni volta che distogliamo lo sguardo g) soltanto di passaggio. Eppure, a voler guardare, non era tanto difficile accorgersi che la maggioranza di loro è italiana, gli ultimi giostrai nomadi sono ormai una rarità, che moltissimi vivono integrati nelle città di mezza Italia e che ogni intervento in loro favore che sia diverso da un campo (perché sono nomadi) provoca una reazione così viscerale da aver scoraggiato qualsiasi tentativo. E, soprattutto, non sono di passaggio. Il risultato dei nostri sforzi è una situazione difficile ai limiti della disperazione da cui a tutt'oggi e dopo un'infinità di piani speciali dai nomi più o meno fantasiosi (tutti rigorosamente contenenti la parola "nomadi") non si vede una via di uscita. Il libro di Luca Cefisi cerca di delineare la situazione al di là della propaganda forcaiola e dei luoghi comuni paternalistici cui siamo purtroppo stati esposti fin troppo a lungo, fornisce cifre e cerca di dare voce ai diretti interessati piuttosto che ai molti che hanno, spesso in buona fede, parlato in loro vece.
E cosa chiedono i "nomadi", invece dell'integrazione (peraltro costosissima e inefficace) dei campi-modello che ogni nuova amministrazione costruisce sempre un po' più lontano dalla città? Una casa che non sia un container e la possibilità di lavorare. Non pochissimo, direte voi, in un Paese come il nostro dove la casa e la disoccupazione sono problemi che mordono tutti, ma neanche troppo, considerate le condizioni di vita che sono state inflitte a coloro che sono rimasti prigionieri dei campi.


Marco Dellantonio  (15-01-2011)

Leggi tutte le recensioni di Marco Dellantonio


Vota il libro!
La media è 3.07 (57 voti)
 
mascherato  Il libro mascherato

Riteniamo che il sistema alimentare debba essere riorganizzato sulla base della salute: per le nostre comunit`, per le persone, per gli animali e per il mondo naturale.


newsletter news - lettera


cerca


Feed - lettera

rss RSS / atom Atom