?
lettera.com [libri con qualcosa di speciale dentro]
home
libri
articoli
archivio
Il posto in cui tornare
Il posto in cui tornare
Alessandro Intonti 
blank
Romanzo, Italia 2010
356 pp.
Prezzo di copertina € 18
Editore: ilmiolibro.it , 2010
ISBN 12004-705041


ilmiolibro.it

Laura, Alberto, Anna, Matteo, Cinzia e Claudia sono amici da sempre. Per un caso fortuito, naturalmente aiutato da una volontà precisa, finiscono per abitare tutti nello stesso stabile, un palazzo antico nel quartiere Madonnella di Bari, vicino al mare. La convivenza diventa subito a "porte aperte": ognuno ha le chiavi di casa dell'altro, si cena, si pranza, si dorme insieme e, soprattutto, si è sempre pronti a darsi una mano quando serve. Tutti loro sono convinti di essere un gruppo indivisibile fino al giorno in cui Alberto, inaspettatamente, scompare senza dare alcuna spiegazione. Immediatamente si attivano le ricerche e il commissario Enrico De Santis, naturalmente incuriosito da questo nucleo familiare allargato, è incaricato di svolgere le indagini. Il tempo passa ma dell'uomo, a parte sapere che prima di sparire ha ritirato dalla banca tutti i suoi risparmi e che è stato visto andare verso nord, non si riesce ad avere alcuna notizia fino al giorno in cui viene ritrovata la sua macchina con accanto un corpo carbonizzato. Da un orologio, una fedina che portava al dito e dal suo portafoglio abbandonato, non resta altro che dichiarare la sua morte. Gli amici, rassegnati all'idea che non lo vedranno più, decidono di fare a lui, attraverso il suo indirizzo di posta elettronica, confidenze che non hanno mai fatto a nessuno. Un giorno torna anche Marco che occupa l'appartamento di Alberto, poi Enrico da commissario diventa - quasi senza nemmeno accorgersene - componente del gruppo e, ignaro di ciò che lo aspetta, arriva anche Lorenzo ad occupare l'unica casa sfitta del palazzo. Tensioni, malumori, litigi, cambiamenti radicali e il dolore sempre presente per la scomparsa di Alberto, porteranno tutti a rivedere le loro vite, scontrandosi, un giorno, con qualcosa che mai avrebbero immaginato. Almeno non tutti.

naldina naldina naldina naldinagrigio naldinagrigio

Il posto in cui tornare: Il posto dove tutti vorrebbero vivere, con la consapevolezza di poterlo lasciare

Le persone, alla fine, si possono adattare a qualunque cosa. La sofferenza, la disperazione, l'ansia hanno un limite che si chiama istinto di sopravvivenza. Ci si può adattare a vivere in un paese straniero, ci si adatta a una lingua che non si capisce, ci si adatta al troppo caldo e al troppo freddo, ci si adatta alla mancanza di qualcosa o di qualcuno. Lo sa bene chi ama senza essere amato. Lo sa fare, chi non può lottare contro la morte. [...] Ma ci si adatta, o ci si perde. C'è sempre un momento, che sia esplicito oppure no, che sia deciso e consapevole o semplicemente vissuto in cui il dolore, la mancanza, l'esigenza viene messa da parte, in un posto della propria anima e, più o meno faticosamente, si torna alla normalità.

Ho deciso di leggere Il posto in cui tornare perché incuriosita dall'idea che una persona conosciuta "in un'altra vita" avesse deciso di raccontare una storia. Non mi sarei mai aspettata che scrivesse e, senza alcuna idea in proposito, dopo aver dato un'occhiata ad alcune pagine che avevo ricevuto in anteprima, ho deciso che era arrivato il momento di passare al libro. Ho pianto, questa è la cosa che ho fatto leggendo le vicissitudini di tutti i personaggi che si incrociano in questa storia bella, commovente, vera, dolorosa e inaspettatamente struggente. Alessandro ha scritto un romanzo dove è facile riconoscere persone reali, elementi di un gruppo del quale in un certo senso anche il lettore si senta parte, ben sapendo che quel condominio non esiste, non ci metterà mai piede, e non è il posto ideale dove andare se non vuole che la sua anima, tutto il suo essere, sia completamente messo a nudo. Ho divorato il romanzo come non mi capitava da tempo, ho pensato a tutti i personaggi cercando di immaginarmeli nella vita reale, provando a capire le loro scelte, riconoscendo in loro quella che posso essere io, che potete essere voi, che potrebbe essere chiunque. Alessandro ha un talento: riesce a guardare dentro alle persone e senza perdono né pietà, a raccontarle così bene che alla fine vorresti prendere il telefono e chiamare chi di loro in quel momento pensi possa diventare tuo amico, e raccontargli la tua storia.

Alice Scolamacchia  (18-08-2010)

Leggi tutte le recensioni di Alice Scolamacchia


Vota il libro!
La media è 3.19 (116 voti)
 

Articoli
lettera.com intervista Alessandro Intonti
mascherato  Il libro mascherato

Riteniamo che il sistema alimentare debba essere riorganizzato sulla base della salute: per le nostre comunit`, per le persone, per gli animali e per il mondo naturale.


newsletter news - lettera


cerca


Feed - lettera

rss RSS / atom Atom