?
lettera.com [libri con qualcosa di speciale dentro]
home
libri
articoli
archivio
Exile On Main St.
Exile On Main St.Il capolavoro riscoperto dei Rolling Stones. Guida all'ascolto
Bill Janovitz 
blank
Musica, Stati Uniti 2005
210 pp.
Prezzo di copertina € 14
Traduzione: Melinda Mele
Editore: Il Saggiatore , 2010
ISBN 97888842814658


Il Saggiatore

In occasione della ristampa del capolavoro dei Rolling Stones, uno dei dischi più importanti e controversi della storia del rock'n'roll, Bill Janovitz ricostruisce passo per passo tutta l'intricata natura e l'evoluzione di Exile On Main St.

naldina naldina naldina naldinamezzo naldinagrigio

Exile On Main St.: Voci da un esilio selvaggio, il romanzo infinito di Exile On Main St.

Tutti sanno quali sono le loro radici, ma bisogna esplorare tutto. Bisogna esplorare anche il cielo.

Per inoltrarsi nel complesso paludoso e umidiccio di Exile On Main St. Bill Janovitz sceglie lo scontro frontale, nel senso che parte dalla copertina e non dai dischi, da Robert Frank e non dai Rolling Stones, dalle immagini e non dalle canzoni. Trattandosi di materia incandescente l'azzardo può sembrare spericolato o, al massimo, un tentativo di schivare la tempesta di Exile e di prenderla per vie traverse. Invece è proprio così che Bill Janovitz va dritto sul bersaglio, nel cuore di quello che è veramente Exile: una monumentale rincorsa ai fantasmi di un passato che non vuole passare. La condizione di esiliati (di lusso), la cornice cupa e decadente in cui prese forma gran parte del disco, la stessa location sulla Costa Azzurra dove un'altra "generation", quella di Scott & Zelda visse le sue follie, contribuiscono a creare quell'atmosfera sospesa tra realtà e leggenda propria degli scatti di Robert Frank. Come la copertina dell'originale vinile (poi ripescato per l'occasione) che si apriva allargando le sue ali, così Bill Janovitz usa quella visione per introdurre e poi chiudere il suo racconto di Exile. Tra l'inizio e la fine deve esserci l'azione e infatti Bill Janovitz nel mezzo dedica un paragrafo per ognuna delle canzoni che compongono Exile, senza lasciarsi sfuggire un dettaglio. La ricostruzione (ambientale, musicale, storica) è sintetica, puntigliosa, scrupolosa e molto efficace dal punto di vista narrativo. Pur sottolineando le molteplici connessioni umane e culturali che diedero linfa e respiro a Exile, Bill Janovitz non perde mai di vista la villa di Nellcote e l'essenza dei Rolling Stones: nel gioco delle maschere, nella faida infinita tra i Glimmer Twins, nel dubbio tra tradizione e rivoluzione (come diceva sua maestà, Mick Jagger: "Il vero esperimento è ciò che vuoi dire. Si può usare una struttura tradizionale per esprimere un'idea stravagante o sperimentare, oppure usare una struttura sperimentale per esprimere un'idea banale, noiosa, superata"); nel caos dell'esilio e del rock'n'roll, Bill Janovitz mette in un angolo la mitologia e le leggende e sceglie di raccontare quello che, come tutti noi, ha sentito (o visto) senza aver vissuto. E, proprio come le fotografie di Robert Frank, la sua storia di Exile è in bianco e nero (la vera estetica del rock'n'roll), bella e avvincente nel raccontare un capolavoro grezzo, sporco, denso, ingombrante, caotico, perfetto.

Marco Denti  (26-06-2010)

Leggi tutte le recensioni di Marco Denti


Vota il libro!
La media è 3.11 (44 voti)
 

Altri libri per parola chiave
L'educazione fisica
Life
mascherato  Il libro mascherato

Riteniamo che il sistema alimentare debba essere riorganizzato sulla base della salute: per le nostre comunit`, per le persone, per gli animali e per il mondo naturale.


newsletter news - lettera


cerca


Feed - lettera

rss RSS / atom Atom