?
lettera.com [libri con qualcosa di speciale dentro]
home
libri
articoli
archivio
I cinquanta nomi del bianco
I cinquanta nomi del bianco
Franco Limardi 
blank
Romanzo, Italia 2009
394 pp.
Prezzo di copertina € 17,50
Editore: Marsilio , 2009
ISBN 9788831796798


Marsilio

Quattro uomini diversi tra loro, ognuno con un debito da saldare, un'ultima missione da compiere, un errore da riscattare; diversi eppure uniti dalla figura di una ragazza che sembra svanire e nascondersi nella nevicata che, improvvisa e abbondante, scende dal cielo a coprire la città. Con la neve, su strade, case e persone si stende una coltre intessuta di nero, e rosso, attraverso cui si svolge una lotta dura e spietata. E nel mezzo, i cinquanta nomi del bianco, o forse, del grigio.

naldina naldina naldina naldinamezzo naldinagrigio

I cinquanta nomi del bianco: O del grigio compreso tra il bianco e il nero

"Conosce gli inuit commissario?" - Martello scosse la testa. - "Sono un popolo che vive al Polo Nord e la loro lingua è così precisa nel definire la realtà che li circonda che hanno cinquanta parole diverse per descrivere con esattezza tutte le sfumature di quello che per noi è semplicemente bianco."
"Guardi che questa storia è peggio di quello che crede. Se può, si chiami fuori".
"Non posso e non è solo una questione di soldi".
"La prossima volta potrebbe non finire così".
"Già... ma ognuno ha la propria strada commissario".


Noir o poliziesco che dir si voglia, questo libro racconta una storia che si snoda attraverso un'ondata di gelo che copre di bianco ogni cosa, o quasi; perché il nero di certe anime, e il rosso del sangue che le accompagna, non può essere coperto del tutto. Per quanto possa nevicare sulle case, sulle strade, sugli ombrelli, sui corpi, ci sono colori, e azioni, e orrori, che non possono essere cancellati. E non c'è bisogno di immaginare chissà quali ambientazioni lontane da noi per vedere il bianco e il nero, il rosso, e soprattutto i toni di grigio che ammantano, a dispetto del titolo, le pagine di questo romanzo. Un romanzo che non è completamente bianco, buono, o completamente nero, cattivo. Nessuno dei personaggi di questo libro è davvero bianco, e nessuno, o quasi, è davvero nero. E nessuno di loro è un eroe, o forse sì. Ma in genere gli eroi delle storie sono fortunati, e in qualche modo finiscono per vivere felici e contenti. In questo libro forse troveremo un eroe, forse un paio, ma nessuno di questi somiglia all'archetipo dell'eroe, e, come accade nella realtà, purtroppo, il termine eroe diviene un assioma con martire ma anche quest'ultimo termine non è del tutto adatto. Anche perché martiri, eroi, aguzzini, vittime sacrificali, sono solo modi diversi per definire, in fin dei conti, delle persone. Persone diverse tra loro in apparenza, ma nel fondo del bianco che le accompagna, molto simili tra loro, al punto tale che è difficile stabilire quali siano quelle più spostate verso il nero, o quelle che meritano un'altra possibilità, qualunque essa sia. Gli inuit hanno cinquanta nomi diversi per definire le sfumature del bianco. Chissà se ne hanno altrettanti per i toni di grigio che l'autore disegna, con mano felice, in questo romanzo?

Luigi Brasili  (21-03-2010)

Leggi tutte le recensioni di Luigi Brasili


Vota il libro!
La media è 3.0 (53 voti)
 

Dello stesso autore
Anche una sola lacrima
mascherato  Il libro mascherato

Riteniamo che il sistema alimentare debba essere riorganizzato sulla base della salute: per le nostre comunit`, per le persone, per gli animali e per il mondo naturale.


newsletter news - lettera


cerca


Feed - lettera

rss RSS / atom Atom