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Riccardo Zanetti è un maresciallo dei Carabinieri che racconta in prima persona la sua interiorità caratterizzata da un profondo vuoto, causato dalla perdita della sua compagna. Nello svolgersi di un'indagine di omicidio, risolta con caparbietà e sprezzo del rischio, il protagonista si svela come uomo fragile e inadeguato nelle relazioni interpersonali e soprattutto nella capacità di perseguire un ideale di felicità.
Quello che manca: Un non-eroe con gli alamari
E' tutto come in un film. Tutto come se avessi potuto scrivere io la sceneggiatura...
L'ennesimo maresciallo dei Carabinieri romanzato rischiava di non trovare sbocchi originali, per l'accanimento con cui negli ultimi anni autori felici e altri meno ispirati hanno portato in prosa le gesta della "Benemerita". Il protagonista di questo romanzo esce però dagli schemi sia degli eroi duri e puri, sia degli anti-eroi giustizieri del fai da te, per assurgere a paladino degli sfortunati predestinati. Ne deriva un romanzo non scontato, col giusto grado di agnizioni capaci di compiacere le capacità deduttive del lettore amante dei gialli, ma con una dose (forse esagerata) di nichilismo negli esercizi di auto-coscienza del protagonista. Lo stile ricorda molto una sceneggiatura, con ambientazione romana e ottima colonna sonora, soprattutto in jazz, forse però è un po' fuori tempo per diventare una fiction televisiva.
Maurizio Romano
(16-10-2009)
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Il libro mascherato
Le storie non finiscono mai, forse, ma c'è un momento in cui diventano altre. Di altri. E quello è il momento in cui ci si può fermare. E si può raccontarle.]
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