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The Wanderers
The Wanderers
Richard Price 
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Romanzo, Stati Uniti 1974
240 pp.
Prezzo di copertina € 16
Traduzione: Stefano Bortolussi
Editore: Neri Pozza , 2009
ISBN 9788862510615


Neri Pozza

Nelle strade del Bronx si affrontano trib¨ che si fanno chiamare Del-Bombers, Rays, Wongs, Pips e Wanderers. Tra la ricerca di improbabili alleanze, misere vittorie e impietose sconfitte, qualche dozzina di ragazzi in cerca di un'identitÓ si inventano un mondo fantastico fatto di simboli, lingue intraducibili, prove di coraggio e d'amore fino a quando qualcuno o qualcosa non li fa sbattere contro la vita, quella vera.

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The Wanderers: Gangs of New York, la vita nel Bronx al tempo del rock'n'roll

Ciascuno divent˛ un po' filosofo. Alcuni presero a bisbigliare per la prima volta nella loro vita.

Aveva perfettamente ragione William S. Burroughs a definire "accurato" e "commovente" questo libro. Nessuna concessione allo stile, alle rifiniture, alla poesia: solo una lingua cruda, monca, spietata. Slang di strada, da marciapiede, da vicolo cieco, da campo di football all'imbrunire e da notte sul bancone di un bar. E' il linguaggio della "street life", della vita di strada. Sono i primi anni Sessanta e ognuno, lungo la mappa del Bronx, tira avanti come pu˛, ma tutti si sentono i pi¨ grandi, i migliori, i pi¨ importanti. Se stanno in bande dai nomi variopinti, con divise cucite addosso come tatuaggi, sono guerrieri urbani pronti a tutto, ma quando sono soli, uno per uno, davanti agli imprevisti e alle probabilitÓ della vita (un incidente, un matrimonio di riparazione, la chiamata alle armi) scoppiano a piangere. Richard Price Ŕ grande nell'evidenziare con il linguaggio, il gergo, le feroci battute questa frattura, questo "crescere in pubblico" repentino e senza rete di salvataggio. Il suo stile Ŕ una "street view" molto ravvicinata che si sviluppa attraverso una scrittura quasi livida nel raccontare vita e morte nei giorni e nelle notti del Bronx, ma usufruisce dell'ausilio e della complicitÓ della musica che non Ŕ soltanto una colonna sonora per storie, soggetti e situazioni. E' un ordito essenziale nell'atmosfera del Bronx, dove riempie l'aria attraverso la radio (soprattutto) e i jukebox. Non c'Ŕ pagina, a partire dalle epigrafi all'epilogo che non contenga una fetta di canzone, un verso, una citazione. L'anfitrione principale (e peraltro anche il responsabile del titolo del libro, ispirato da una delle sue ballate pi¨ belle) Ŕ Dion DiMucci, cantante italoamericano che Ŕ la guida (vocale) del quartiere, o meglio di quel microcosmo urbano che Ŕ il Bronx. Non a caso Richard Price gli dedica la sua storia: grande musica (e grande libro).

Marco Denti  (14-10-2009)

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