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The Ax
The Ax. Cacciatore di teste
Donald E. Westlake 
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Noir, Stati Uniti 1997
310 pp.
Prezzo di copertina € 14
Traduzione: Laura Toschi
Editore: Alacrán , 2008
ISBN 978-88-89603-76-5


Alacrán

Un manager qualificato nella lavorazione della carta si ritrova disoccupato, con moglie e figli da mantenere. A causa della sua età le fabbriche di carta in cui si candida per ottenere un nuovo lavoro lo respingono immancabilmente, ma lui troverà una letale soluzione.

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The Ax: Curriculum Vitae... mors tua, vita mea

Apro gli occhi. Guardo avanti e lui è là, nella luce dei fari e sotto la pioggia, un braccio che striscia sull'asfalto, le dita che grattano a terra. Ha perso il cappello. Si è abbattuto quasi a faccia in giù, la fronte contro il suolo, la testa che si muove avanti e indietro in lente convulsioni.

Dopo ben venticinque anni d'ininterrotto lavoro nella stessa società, Burke Devore, un irreprensibile manager di mezza età, sposato e con due figli, è stato rimosso dall'incarico. Di colpo si ritrova con l'amara constatazione che deve ricominciare tutto da zero. All'uomo restano poche possibilità per essere assunto da un'altra ditta, dato che vi sono troppi concorrenti che potrebbero superarlo. Non gli rimane che un'unica, inesorabile quanto letale soluzione: rimanere il solo candidato superstite. Questa, in breve, la trama del romanzo The Ax. Cacciatore di teste.
Ora il lettore, specialmente di questi tempi, si domanderà cosa potrebbe verificarsi nella mente di un borghese che è stato da poco licenziato dalla ditta a cui era legato da moltissimi anni. Potrà avere ancora la speranza di trovare un altro lavoro adatto alle sue capacità tecniche e culturali? Saprà reagire a questo drammatico periodo esistenziale ed economico? Cosa ne sarà della propria famiglia? Fino a che punto potranno mutare i rapporti interpersonali con la moglie e i figli ancora minorenni? Saprà adattarsi ad un altro tipo di occupazione, oppure testardamente tenterà in tutte le maniere di ottenere un posto equivalente a quello ormai perduto? Sono le identiche domande che si è fatto Donald E. Westlake nel romanzo in questione. Lo scrittore, dedito a noir d'ampio respiro, non ha potuto che rispondere ai suoi stessi dubbi se non alla solita maniera, componendo cioè un libro dal contenuto esplosivo, senza però mai omettere l'aspetto sociale e psicologico dei protagonisti di questa, per certi versi, surreale quanto amara vicenda. Un uomo senza occupazione spesso non si considera nemmeno un essere umano, ed è esattamente ciò che capita al protagonista del romanzo, che comincia a reputarsi un fallito, un incapace, un uomo totalmente privo di valore agli occhi della moglie e dei figli. Difatti, dopo numerosi colloqui andati a vuoto, Burke Devore perviene a una sconvolgente decisione: eliminare tutti i possibili rivali nella conquista di un posto come direttore di produzione in una cartiera, ma solo dopo avere ben studiato e pianificato il tutto. Tramite un semplice stratagemma, riesce a procurarsi i Curriculum Vitae dei sei suoi concorrenti e s'industria poi a pianificare la loro fine.
Donald E. Westlake descrive dunque nel suo noir un protagonista negativo - diventerà effettivamente un omicida - e al contempo una vittima del sistema. In un'America in cui la recessione è alle porte e il posto di lavoro diventa un bene prezioso, i valori interiori sono anch'essi superflui quando c'è in ballo la possibilità o meno di sostentare la propria famiglia.
Da questo lungo racconto si può trarre il principio che non vi è spazio per il comportamento morale in un uomo privato della propria qualifica ed occupazione, ossia del suo ambito vitale.
Che i lettori diffidino sempre quando per la valutazione dei loro Curriculum Vitae si affidano a degli annunci su alcune riviste, seppure di settore.
Questo è forse il romanzo più mirato e destabilizzante del geniale narratore americano, da cui Costa-Gavras ha tratto il film omonimo.


Roberto Barzi  (24-08-2009)

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