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Nudo
Nudo. Solamente
Miranda Biondi  Cinzia Donati  Enzo Rielli 
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Arte, Italia 2009
112 pp.
Prezzo di copertina € 5
Editore: Giovane Holden , 2009
ISBN 978-88-6396-013-6


Giovane Holden

Quante volte è capitato di acquistare un romanzo per poi trovarci il vuoto assoluto? Meglio allora un volume interamente bianco, Nudo, appunto, in cui ciascuno può leggervi ciò che più aggrada alle proprie esigenze letterarie, allo spirito, all'umore.

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Nudo: Solamente Nudo

Le idee si assomigliano in modo incredibile, quando si conoscono. (Samuel Beckett)

ISTRUZIONI PER L'USO: Iniziare a leggere, nell'ordine, dalla prima fino all'ultima pagina.
Perché mai, vi chiederete, decidere di pubblicare un libro bianco? Che domande! Perché di parole ne sono già pieni tutti gli altri, ovvio! E quanti di questi libri - in cui pensieri, parole, concetti ed emozioni sono impressi classicamente a inchiostro - sono più bianchi di un libro dalle pagine bianche? Quanti di questi libri tradizionali sono scivolati via senza lasciare nulla, letti con la mente altrove?
Più in generale, diciamo che in questo mondo dove c'è tutto, tanto di tutto, troppo di tutto, tutto è già stato scritto etc. etc., un libro fatto di pagine bianche ci sembra un chiaro messaggio.
Una sfida? Una scommessa? Un invito a rallentare il ritmo? Sicuramente un messaggio nascosto dietro un'idea semplice e chiara (più chiara di così...).
Se non sapete che farne di un libro bianco, beh, avrete pure a casa, da qualche parte, un tavolino che traballa...
Arte neodadaista? Suprematismo portato alle sue estreme conseguenze simboliche? Oppure una nuova forma d'arte concettuale? Sono queste le prime domande che emergono spontaneamente aprendo e soprattutto sfogliando Nudo. Un libro totalmente privo di testo, vi è solo il numero delle pagine a ricordare la sua provenienza editoriale. No, non è solo una provocazione letteraria ideata per stimolare la gente ad acquistare libri. Per chi scrive si tratta anche di altro: di una forma artistica per quanto piuttosto provocatoria, certo, ma pur sempre e solamente artistica, di un gioco dal forte sapore dada, anzi, neodada, alla maniera di Piero Manzoni e dei suoi epigoni, per intendersi, o ancor meglio neofuturista, sulla falsariga dei cosiddetti libri oggetto di Bruno Munari. Ma si tratta soprattutto di un pungolo estetico-letterario, creato intenzionalmente per far meditare su cosa potrebbe essere nascosto all'interno delle frasi, a volte persino troppe, fra le asserzioni di un normale libro composto di parole: in alcuni casi, molto più che nel normale testo, in altri, invece, il vuoto assoluto, ovvero la non comunicazione.
Ecco svelato il contesto profondo del perché dei centododici fogli interamente senza testo, fatta eccezione per la numerazione a piè di pagina. Un libro puramente sperimentale, dunque. Sicuramente la ricerca non manca in Nudo, nel quale i tre autori azzardano alcune riflessioni sul vero significato della parola libro. Probabilmente provocano nel profondo il cosiddetto lettore ingenuo, sicuro di avere acquistato un piccolo volume il cui testo fa proprio al caso suo. Indubbiamente sbalordiscono, in ogni caso operano in un settore - quello editoriale - troppo permeato di libri bianchi, nudi, appunto, senza alcun significato né spessore letterario. Un volume, questo, che innegabilmente spiazza il "consumatore" rituale, costretto a scorrere le pagine alla ricerca vana di una parola, di un senso compiuto, per quanto celato possa essere. Eppure le istruzioni - l'unico testo racchiuso nel sorprendente libro - raccomandano vivamente di iniziare a leggere nell'ordine consuetudinario: dalla prima fino all'ultima pagina, per non perdersi nulla, per potersi almeno una volta riappropriare del proprio tempo e, soprattutto, della propria facoltà creativa, che tutti i libri dovrebbero provocare. Provocare, appunto. Crediamo che Nudo ci sia riuscito, se non altro per aver risvegliato la voglia di mettere alla prova la fantasia del lettore, alla ricerca di un tempo perduto, complice l'esistenza quotidiana e il dilagare ridondante dei mass media.
"Questo libro vi stupirà. Per la sua semplicità, per la limpidezza dei contenuti, per il messaggio forte che nasconde tra le pagine. Qualcuno ne rimarrà affascinato, qualcuno scandalizzato, qualcuno ammaliato, qualcuno si chiederà come sia potuto accadere che... Una cosa è certa: arriverete d'un fiato fino all'ultima pagina e vi accorgerete di non esservi annoiati".


Roberto Barzi  (18-05-2009)

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