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Il ragazzo che dormiva con la neve nel letto
Pojken som sov med sno i sin sang
Henning Mankell 
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Romanzo, Svezia 1996
259 pp.
Prezzo di copertina € 15
Traduzione: Laura Cangemi
Editore: Rizzoli , 2008
ISBN 978-88-17-02950-6


Rizzoli

Joel, tredici anni, vive in un paesino del Norrland con suo padre Samuel. Da quando mamma Jenny se n'è andata sono rimasti soli e si prendono cura l'uno dell'altro. Con l'arrivo della prima neve Joel deve pensare alle promesse per il nuovo anno, senza sapere le avventure che lo aspettano e che segneranno la fine della sua infanzia.

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Il ragazzo che dormiva con la neve nel letto: Un altro inverno

La vita sarebbe stata così, pensò. Sempre, senza interruzione. La morte poteva arrivare in qualsiasi momento. Perché allora intestardirsi a vivere fino a cent'anni? Mettersi a letto all'aperto, sotto la neve per temprarsi? Devo scegliere, pensò. ...devo decidere se voglio continuare a essere un bambino o no. Ammesso che si possa scegliere. Cercò di trovare una risposta, ma non c'era. Alla fine si addormentò lì, nella nicchia.

Quando un adulto riesce a farsi bambino, quando riesce a pensare e a parlare come un bambino, si compie una magia.
Tutti gli adulti sono stati bambini e adolescenti, ma pochi se ne ricordano. Forse proprio su questa particolarissima dimenticanza si fondano i conflitti generazionali di cui disquisiscono psicologi e sociologi.
Ma le magie, così come i sogni, rifuggono da intellettualizzazioni e tentativi di spiegazione; basta schioccare le dita, leggere le prime cinque righe de Il ragazzo che dormiva con la neve nel letto ed ecco che siamo in un paesino in Norvegia tra pini e abeti, all'inizio dell'inverno, al cospetto di Joel Gustafson.
Chi ha letto anche gli altri romanzi di Mankell, lo ha conosciuto undicenne, dodicenne.
Qui Joel di anni ne ha quasi quattordici. I vecchi scarponi sono diventati troppo piccoli, così come la nicchia della finestra dove si rifugia quando è triste o quando deve prendere decisioni difficili. "In realtà, era in quella nicchia che abitava. Come Celestine abitava nella sua teca di vetro. La teca di Joel era la nicchia di una finestra. Era quella la sua casa nel mondo". Se non riesce più a entrare nella nicchia dovrà trovare un altro rifugio, o magari affrontare il mondo di petto, perché ormai non è più un bambino e l'anno nuovo che si preannuncia sarà caratterizzato da decisioni importanti per il suo futuro.
"Era arrivata la neve. E con lei, la vigilia dell'anno nuovo. Anche se era novembre. Per Joel funzionava così. L'aveva deciso lui: la vigilia dell'anno nuovo coincideva con la prima nevicata. La sua personale vigilia".
Le promesse di Joel all'anno che verrà non sono uno scherzo e riuscire a mantenerle non sarà semplice.
Come prima cosa dovrà temprarsi. Suo padre ha 41 anni ma è già vecchio, stanco, con la schiena curva. E questo a Joel non piace. Per arrivare a cent'anni senza la gobba dovrà temprarsi.
Poi deve convincere suo padre a cambiare vita, ad abbandonare quel paese per tornare a fare il marinaio. Prima della fine dell'anno dovrà vedere per la prima volta il mare.
L'ultima promessa? Dovrà vedere una donna nuda.
Forse potremmo definire questo romanzo come un libro per ragazzi, ma sarebbe di certo riduttivo. Anche se il protagonista è un adolescente, i temi che affiorano tra le pagine sono senza età e celano domande importanti che turbano anche noi adulti.
La vita non è un gioco e tante volte anche noi vorremmo fuggire, come Joel che scrive le sue lettere segrete a indirizzi di fantasia, per infilarle poi di nascosto nella fessura del vagone postale del treno. Anche la letteratura è un modo per fuggire altrove, leggere Gli ammutinati del Bounty e sognare isole misteriose, solcare mari su Celestine che è diventata una nave vera, non più solo un veliero in una bottiglia.
Accanto al nostro protagonista una serie di personaggi insoliti che ci faranno compagnia in una lettura coinvolgente, tenera, e dei quali non ci si dimenticherà facilmente: Geltrud, la donna senza naso; Levriero, la compagna di scuola che insegnerà a Joel come si bacia una donna; Sonja, la nuova commessa di Ehnstrom che Joel sogna di vedere nuda avvolta di veli trasparenti; il vecchio Simon Turbin che vive ai margini del bosco e della comunità e che gli regalerà la sua chitarra.
Un romanzo, questo di Mankell, che parla dell'adolescenza, dell'amicizia, del rapporto padri/figli, del mondo che spesso non è proprio come lo vorremmo ma che regala anche, se siamo capaci di coglierli, straordinari momenti di magia.


Giancarlo Montalbini  (08-05-2009)

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