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L'uccisore di seta
L'uccisore di seta
Lorenzo Beccati 
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Romanzo, Italia 2009
288 pp.
Prezzo di copertina € 15
Editore: Kowalski , 2009
ISBN 9788874966806


Kowalski

Genova, Anno del Signore 1590. La peste torna a flagellare la riviera. Anche Pimain, il Guaritore di maiali, sembra ormai destinato a morirne, ma qualcuno, forse un'allucinazione, forse una creatura in carne e ossa, interviene per salvarlo e l'uomo, smagrito e lucido, è libero di tornare alla sua vita appartata sulle colline in compagnia dei maiali e del suo cane, Mat. Ma Pimain non ha il tempo di prendersi il meritato riposo dopo la malattia: un mostro miete vittime tra i tessitori della pregiata seta, ora rifugiati nel convento di Belvedere. E nel mentre il Doge in persona richiede i servigi dell'indagatore, per ritrovare un prezioso tesoro o forse di più. Pimain farà del suo meglio, guidato dal senso del dovere, e dall'amore.

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L'uccisore di seta: L'ultima (?) indagine del guaritore di maiali

Un falco pellegrino volteggia sul monastero fortificato di Belvedere sulle alture di ponente, poco fuori le mura di Genova. Il rapace fa un ultimo giro e si getta in picchiata ad ali chiuse. Conficca gli artigli sulla schiena di un topo che si è rifugiato dietro una pietra. Il predatore dispiega le ali e risale in alto, poi, seguendo una corrente d'aria, plana verso il nido tra le rocce brune e lascia che a spadroneggiare in cielo sia la luna.

Non c'è pace o riposo per Pimain, nemmeno dopo aver visto la morte in faccia, dopo lunghi giorni e notti trascorsi sul filo sottile e puzzolente che separa quei giorni e quelle notti in balia della peste bubbonica. A Genova tutti gli artigiani della seta sono fuggiti dalle spire del morbo, radunandosi in un castello, convinti di essere al sicuro. Eppure, anche tra le mura amiche e confortevoli del castello, un morbo riesce a stendere i suoi tentacoli; un morbo misterioso che agisce nel cuore della notte e nulla distingue tra carne ossa e seta, riducendo tutto a brandelli; di sangue. E Pimain, alla ricerca della donna il cui amore forse lo ha salvato dalla peste, giunge nel castello, per affrontare l'orrore che striscia attraverso i merli, i tetti, i cancelli. Ma per scovare il nuovo flagello, e affrontarlo, il guaritore di maiali dovrà obbedire alla legge e scegliere tra il finire in galera come disertore oppure, sempre in galera, recuperare il tesoro segreto che l'uomo più potente di Genova si è visto portare via. Una storia che completa ottimamente la trilogia del guaritore di maiali; la giusta e doverosa conclusione, si potrebbe dire, e sperare, perché se è vero che tre è il numero perfetto, allora meglio sarebbe per l'autore fermarsi qui. Un consiglio spassionato, perché non c'è miglior cosa che chiudere in bellezza un personaggio, e purtroppo molti autori insistono nell'ignorare questa regola mai scritta. In caso contrario il lettore sarebbe autorizzato a sussurrare all'autore, e all'editore: Io ti chiamo colpevole...

Luigi Brasili  (23-04-2009)

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