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Una vacanza per nove, amanti esclusi
Having a lovely time
Jenny Eclair 
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Romanzo, Inghilterra 2005
416 pp.
Prezzo di copertina € 16
Traduzione: Elena Cantoni
Editore: Kowalski , 2008
ISBN 9788874966554


Kowalski

Il sogno la fa sentire così in colpa che quella mattina si impegna a preparare le frittelle per colazione. Purtroppo, sbaglia le dosi: sarebbe più facile friggere della colla. Alla fine Tabitha e Saul si portano due ciotole di cereali in sala, che puzza di piedi e miasmi di adolescenti, e guardano la tv accoccolati nel nido di cuculo dei propri sacchi a pelo.

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Una vacanza per nove, amanti esclusi: Having a lovely time

Può capitare di scoprirsi tradite dal proprio marito con una ragazza più giovane. E può anche capitare che la figlia nata dalla nuova relazione non assomigli affatto al tuo ex ma abbia uno strano colore di capelli. Non è facile ma si può sopravvivere, magari scrivendo un vendutissimo Diario di una divorziata.
Un avvenente pubblicitario tradisce la moglie. Anni prima lei era una simpatica ragazza piena di attenzioni, adesso è una specie di palla di grasso, entusiasta e ridicola.
Matrimoni rottamati, corna a iosa e figli adolescenti e lattanti; tutti insieme in una vacanza al mare in Italia. Sarà proprio il mare a mettere tutto al suo posto, nel bene e nel male...


Ci sarebbe da chiedersi per quale motivo molto spesso i libri che vengono tradotti in Italia siano pubblicati con titoli così diversi da quelli originali. Non che in questo caso specifico il titolo sia fuorviante, anzi. Però il dubbio rimane, su certe scelte editoriali. Praticamente il titolo adottato per questo libro suona come una certa parodia di un'annunciatrice televisiva che nell'illustrare i programmi della serata racconta in dettaglio la trama del film che sta per essere trasmesso. Per non parlare di risvolti di copertina, o pubblicità in Internet. Alla fine, quali sono le sorprese che aspettano il lettore? Poche, decisamente... ma de gustibus... In quanto al libro in oggetto, bisogna dire che la scelta stilistica dell'autrice, che presenta una narrazione principale al presente (spesso sul filo della didascalia), con frequenti e repentini flashback nei ricordi del protagonista di turno, costringe il lettore a concentrarsi forse troppo rispetto al contenuto dei fatti narrati. E ci vuole un bel po' a metabolizzare i tanti nomi dei personaggi più o meno di rilievo che compaiono nella storia, non ultimi i bambini Sam e Saul dei quali non è poi così immediato ricordarsi di chi sono rispettivamente figli. Anche l'ennesimo Diario, scritto da una delle protagoniste, che si trasforma in un successo editoriale, non aiuta, suonando un po' troppo di già visto; oltretutto l'intero libro in realtà è una sorta di diario dove in ogni capitolo c'è un pezzo delle vicissitudini del/della protagonista di turno, e infatti ogni capitolo inizia immancabilmente con una specie di didascalia: Alice è a casa; Guy sta tornando dal lavoro; Joe non ha più le chiavi di casa; Guy si scopa Peanut da sei settimane; Per Nina è una giornata nera... Eppure, nonostante tutto, superata una buona metà del libro, rassegnandosi a confondere fino alla fine i vari figli dei personaggi, dimenticando senza patemi i nomi di tanti, troppi comprimari, sorridendo o storcendo la bocca (fate voi) nel leggere le tantissime parolacce e simili, soprassedendo sui cambiamenti nei tempi della narrazione, si arriva alla fine con vivo interesse sulla sorte dei protagonisti, o perlomeno su alcuni di loro. E, un po' come nell'assaggiare un vino se ne soppesa il retrogusto, ci si ritrova a considerare con un occhio diverso l'intera storia, e a posteriori, ma anche nel mentre, ci si diverte e in alcuni casi passione e riflessione fanno capolino nella testa, che non oscilla più a destra e a manca mentre gli occhi si spalancavano perplessi come all'inizio, anzi forse alla fine questi ultimi si piegano accompagnando la bocca in sorrisi sinceri, e la testa si muove per annuire soddisfatta...

Luigi Brasili  (23-12-2008)

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