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La perla alla fine del mondo
La perla alla fine del mondo
Luca Masali 
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Romanzo, Italia 1999
348 pp.
Prezzo di copertina € 16
Editore: Sironi , 2007
ISBN 9788851800895


Sironi

La storia, e il viaggio, parte negli anni Venti, con una scommessa al casinò di Montecarlo tra i ricconi dell'auto Citroën e Renault. La conseguenza della scommessa è una spedizione (nel deserto del Sahara per raggiungere in auto le sorgenti del Nilo) che si trasforma in una serrata avventura attraverso le sabbie, del deserto e del tempo, nel vero senso della parola. Tra legionari, avventurieri, spogliarelliste, un Messia, anzi più di uno, esperimenti e scoperte sensazionali, i protagonisti di questo viaggio raggiungeranno il luogo dove si nasconde l'oggetto misterioso del titolo.

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La perla alla fine del mondo: O della pietra filosofale sepolta nel Sahara

-Sono venuto a salvarti, anche se non te lo meriti, testaccia di legno!-
-Ma insomma, sei ubriaco? Dove vuoi arrivare con questa predica? Parli come un maledetto prete del cazzo!-
-Come vedi, ti basta un po' di sana rabbia per perdere quell'aria da rottame umano. Vedo anche che Corinne ha abbandonato il logoro cliché della puttana dal cuore d'oro da romanzo d'appendice...
-Corinne, sei ubriaca?! Dio, che schifo, sei... sei...
-Nuda, vuoi dire? Certo. Ma sarebbe meglio che tu ti degnassi di togliere lo sguardo dalle mie tette e dal mio culo, e ti dedicassi al tuo paziente. Forse se gli porti questo fottuto caffè amaro eviterai che quello si metta a vomitare sui tuoi preziosi tappeti orientali...


Provate a fare una salto indietro nel tempo immaginando due magnati dell'industria automobilistica negli anni venti che, ubriachi fradici, scommettono una cifra astronomica sulla realizzazione di un'impresa: attraversare in due settimane il Sahara in automobile per arrivare alle sorgenti del Nilo. Ed ecco che André Citroën, proprio lui, novello Phileas Fogg, lascia il casinò di Montecarlo per imbarcarsi verso l'Africa. Nell'impresa lo accompagneranno due uomini e una donna: Raul, barman d'alta scuola del casinò; Matteo Campini, ex aviatore ed eroe della prima guerra mondiale, nonché barman improvvisato, licenziato dal proprietario del casinò; come anche l'affascinante Corinne Dufour, spogliarellista nonostante la laurea in lingue arabe. La strana combriccola attraversa il deserto africano a bordo di due mezzi usciti dalle fabbriche del ricco scommettitore: le autochenille, automobili cingolate derivate da Torpedo di serie. Provate ora a fare un salto in avanti, molto in avanti, per immaginare un pianeta dove l'Europa non esiste più, o meglio esiste ma è invivibile, impregnata di fumi radioattivi; un pianeta dove il continente americano non esiste più, nel vero senso della parola, perché sprofondato sotto l'oceano per il collasso seguito alle esplosioni atomiche; un pianeta dove "il centro del mondo" è costituito da Asia e Africa, un immenso territorio sconvolto da una dura lotta di potere tra il Secondo Sultanato ottomano, la superpotenza dominante, e i suoi oppositori: le Tetradi, terroriste sciite che si nascondono con dei proiettori di luce negativa che le trasforma in coni di tenebra; e i CyberDervisci, monaci guerrieri che seguono di pari passo l'insegnamento del Corano e la tecnologia informatica. Intorno a tutto questo l'autore ci accompagna, tra passato e futuro, nel mistero di una mummia trovata nel deserto algerino, nel cui sangue si trova il segreto della vita eterna. E' Il cadavere del Dodicesimo Imam, il Signore del Tempo, il nuovo Messia nascosto che secondo la dottrina Sciita annuncerà la fine del mondo. Un romanzo avvincente, un'avventura travolgente e serrata, raccontata con mano sapiente e ispirata. Ma non si tratta solo di divertissement, perché l'autore spazia con successo tra gli aspetti teologici delle varie sette coraniche, e quelli tecnologici, dalle autochenille ai sistemi di puntamento satellitari, ma senza mai rasentare la didascalia. Lo stile è in apparenza leggero, con dialoghi divertenti e scorrevoli, ma dietro quell'apparenza si celano argomenti delicati e drammatici, come il problema della comprensione reciproca tra mondo occidentale e mondo islamico. In conclusione, provate a immaginare di cercare un romanzo di genere che sia scritto con maestria, che sia appassionante, che sia credibile pur affrontando tematiche "incredibili", qualcosa che sia un romanzo degno di tale nome insomma. L'avete trovato. Non vi resta altro da fare che comprarlo e leggerlo. Buon divertimento.

Luigi Brasili  (29-04-2008)

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