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Amici miei, miei amori
Mes amis, mes amours
Marc Levy 
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Sentimentale, Francia 2005
315 pp.
Prezzo di copertina € 16,60
Traduzione: Francesco Bruno
Editore: Corbaccio , 2007
ISBN 978-88-7972-874-4


Corbaccio

Antoine e Mathias sono amici da sempre, entrambi padri separati con bambini piccoli, vivono uno in Inghilterra e l'altro in Francia fino a quando decidono di mettere su casa insieme a Londra, nel quartiere di Bute Street. Architetto il primo e libraio il secondo, stabiliscono alcune regole ferree per una serena e duratura convivenza: mai chiamare una baby-sitter che si occupi dei bambini e, soprattutto, mai portare a casa le rispettive donne. Questa scelta viene fatta per non permettere nella maniera più assoluta che una presenza femminile possa sconvolgere l'equilibrio della casa. Le cose inizialmente procedono bene: i compiti casalinghi vengono divisi, la cura dei bambini è ineccepibile e la vita lavorativa di entrambi continua a procedere, tra alti e bassi, piuttosto serenamente. La convivenza, però, mina anche gli animi più placidi, presto le differenze tra i due vengono fuori e tutti i componenti di questa famiglia allargata cominciano a diventare inquieti. A peggiorare la situazione arriva l'affascinante Audrey, che un infausto giorno entra nella libreria di Mathias e sconvolge, senza che ce ne fosse ulteriore bisogno, la vita dei due amici.

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Amici miei, miei amori: Uomini alla riscossa

La mattina era gelida, e gli alberi si piegavano sotto gli assalti del vento. S'erano tirati di nuovo fuori i cappotti messi via ai primi annunci di primavera e Mathias, sommando gli incassi della settimana, pensava alla temperatura che ci sarebbe stata in Scozia. La partenza per le vacanze si avvicinava e l'impazienza dei bambini diventava ogni giorno più tangibile. Entrò un cliente, sfogliò tre libri dopo averli tolti da uno scaffale e uscì abbandonandoli su un tavolo. "Chi me lo ha fatto fare di lasciare Parigi per venire a stabilirmi in questo quartiere francese?" mugugnò Mathias, rimettendo i libri a posto.

La letteratura rosa viene spesso demonizzata da quanti pensano che sia un genere letterario adatto solamente a donnette o a chi ama leggere qualcosa di poco impegnativo. Generalizzare è sbagliato. Tutti i libri andrebbero valutati per la maniera in cui sono scritti e non solo per i lettori a cui, teoricamente, sono indirizzati. Negli Stati Uniti questi romanzi vengono denominati simpaticamente(!) chicken books, libri per pollastre (letteralmente chick è un termine colloquiale per ragazza derivato da chicken, appunto pollastrella), e la chick-lit (che sta per chicken literature, parole che definiscono questo non più nuovo filone letterario emerso negli anni Novanta rivolto prevalentemente ad un pubblico di donne giovani, single e in carriera) ha ormai un grandissimo seguito.
Un motivo ci sarà, quindi, se anche gli uomini si cimentano, sempre di più, nella scrittura di questi romanzi. Marc Levy potrebbe essere indicato come il Robert James Waller francese ma meno sdolcinato, il Sophie Kinsella dalla erre arrotata ma più sentimentale, l'Helen Fielding d'oltralpe ma meno fantasioso. I suoi libri, tutti molto romantici e per lo più a lieto fine, permettono di sognare storie d'amore coinvolgenti e appassionanti con una scrittura semplice e tutt'altro che trascurata. Dopo il successo di Se solo fosse vero, dove amore e soprannaturale si incontrano, nel romanzo Amici miei, miei amori Levy mette a confronto due uomini molto distanti tra loro, che vivono in due nazioni diverse, legati dall'amicizia e da molti amori falliti alle spalle. Antoine, architetto con un figlio e Mathias, libraio e anche lui padre single, si conoscono sin dai tempi della scuola, sono separati dalle madri dei loro bambini e, dopo averne discusso a lungo, decidono di andare a vivere insieme ai rispettivi figli nel quartiere di Bute Street, zona londinese che riesce a far rivivere in loro un angolo di Francia. L'idea di mettere su questa famiglia allargata, con l'accordo preciso di occuparsi in prima persona dei bambini senza l'ausilio di una baby-sitter e senza far entrare donne nel ménage quotidiano, è una base di partenza interessante. L'autore pone al maschile scelte e situazioni che generalmente sono tipiche delle donne. Generalizza troppo, però, sulle figure femminili che compaiono (e scompaiono) nel suo romanzo e, in più di un'occasione, ricorre ad una serie di luoghi comuni per portare avanti la sua storia. La scrittura è sicuramente curata, attenta, le sbavature sono poche e già questo è sicuramente un punto a favore. Tutto ciò in ogni caso non basta; probabilmente una vicenda come questa che affronta anche temi delicati, come ad esempio l'educazione di due bambini privi di una figura materna, avrebbe meritato più attenzione e meno approssimazione. Certo, l'amicizia a volte può essere più forte ed importante dell'amore, ma l'arrivo della donna che sconvolgerà ogni equilibrio e porterà i due protagonisti di fronte a una scelta affossa un po' la storia e la fa assomigliare a tante, troppe, altre già lette.


Alice Scolamacchia  (12-03-2008)

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