?
lettera.com [libri con qualcosa di speciale dentro]
home
libri
articoli
archivio
In Afghanistan
The Places In Between
Rory Stewart 
blank
Diario, Inghilterra 2004
360 pp.
Prezzo di copertina € 8,60
Traduzione: Anna Lovisolo Alessandro Peroni
Editore: TEA , 2007
ISBN 9788850213504


TEA

Nel 2000 Rory Stewart ha intrapreso un viaggio dalla Turchia al Bangladesh, rigorosamente a piedi e in gran parte lungo l'antica Via della Seta, percorrendo, "solo e straniero" dodicimila chilometri attraverso Iran, Pakistan, India e Nepal nonché l'Afghanistan.

naldina naldina naldina naldinagrigio naldinagrigio

In Afghanistan: Viaggio al centro del mondo, in Afghanistan con Rory Stewart

Non riuscivo a credere che mi avessero dato il permesso di fare quel viaggio. Nonostante le mie inquietudini sull'itinerario e sui miei compagni, avevo la sensazione di aver ricevuto un grande dono.

Attraversare l'Afghanistan, a piedi, sarebbe stata un'idea folle in qualsiasi momento della sua storia, ma suona incosciente all'alba del 2002. Il paese è devastato da venticinque anni di guerra, dalla presenza delle forze occidentali (militari e non), dalla mai sopita combattività tribale che uno degli ospiti di Rory Stewart traduce con estrema semplicità così: "nel futuro vogliamo combattere per molte cose contro altre persone". Se si aggiungono, al rigore del cammino come unico mezzo di trasporto, le difficoltà ambientali e climatiche nonché il fatto che, in molte aree, "l'unico indizio di tecnologia occidentale era il kalashnikov" (che non è mai un bel segnale), si capisce il grado di incoscienza necessario per affrontare questa avventura. In realtà per Rory Stewart l'Afghanistan è soltanto una tappa del suo viaggio asiatico sulle orme di Babur, l'imperatore a cui ruba il nome per darlo ad un cane, suo solo compagno di viaggio dalla metà in poi quando, per dirla con le sue parole, "il culmine di tutte le spedizioni a piedi: il deserto, il cielo notturno, i castelli feudali sullo sfondo, la lancia solitaria costituita dal minareto di Jam nella sua stretta valle, l'entità internazionale della guerra, la neve", si trasforma in un mesto ritorno a casa. Anche perché il viaggio vista l'atavica povertà del moderno Afghanistan diventa ripetitivo e si consuma nello schema tra lunghe marce e frugali ospitalità, brevi episodi dove una latente violenza e l'ombra della guerra dominano, conoscenze effimere di potenti locali e un faticoso arrancare gola dopo gola, sentiero per sentiero, in cerca della sacra ospitalità, di un pezzo di pane, di un po' d'acqua. In tutto questo (molto poco) la scrittura di Rory Stewart, che solo raramente cerca un qualche appiglio letterario, riporta in modo lineare, a volte anche piuttosto monotono, lo schematico evolversi delle giornate, perdendosi anche il fascino di aver attraversato, insieme al deserto, ai villaggi e all'intero Afghanistan (da Herat a Kabul) anche quattro lingue diverse (dari, pashto, urdu, farsi). Anche l'idea del cammino, su cui è fiorita un'ampia letteratura, sembra appassire pagina dopo pagina, restando come un dogma, piuttosto che come una scelta da illustrare e su cui riflettere. Ad un certo punto sembra persino che se ne accorga anche Rory Stewart quando annota sul suo taccuino: "avevo il sospetto che i miei appunti non fossero altro che un pretesto per giustificare il mio viaggio di fronte a me stesso". Per cui, il diario dell'avventura c'è tutto, ma il libro, come molto altro, è rimasto in Afghanistan.

Marco Denti  (05-01-2008)

Leggi tutte le recensioni di Marco Denti


Vota il libro!
La media è 2.95 (43 voti)
 

Altri libri per parola chiave
Dietro il burqa
Good morning Afghanistan
Guantanamo
In Afghanistan i buddha non sono stati distrutti sono crollati per la vergogna
mascherato  Il libro mascherato

Riteniamo che il sistema alimentare debba essere riorganizzato sulla base della salute: per le nostre comunit`, per le persone, per gli animali e per il mondo naturale.


newsletter news - lettera


cerca


Feed - lettera

rss RSS / atom Atom