?
lettera.com [libri con qualcosa di speciale dentro]
home
libri
articoli
archivio
L'Antimeridiano
L'Antimeridiano - Opere Complete, Volume Primo
Luciano Bianciardi 
blank
Antologia, Italia 2005
2144 pp.
Prezzo di copertina € 69
Curatore: Alberto Piccinina Massimo Coppola Luciana Bianciardi
Editore: ISBN , 2005
ISBN 8876380302


ISBN

L'Antimeridiano è una raccolta ragionata di scritti di Luciano Bianciardi. In questo primo volume vengono antologizzati tutti i saggi, i romanzi, i racconti e i diari (questi ultimi fino ad oggi inediti). Nell'ordine: I Minatori della Maremma scritto con Carlo Cassola, Il Lavoro Culturale, Da Quarto a Torino, L'integrazione, La vita agra, La battaglia soda, Aprite il fuoco, Daghela avanti un passo!, Viaggio in Barberia, Garibaldi, Racconti, Diari Giovanili e Diari di Guerra. Il testo viene introdotto dalla Cronologia curata, con grande generosità di citazioni, da Luciana Bianciardi e prefatto dalla bella nota di Massimo Coppola e Alberto Piccinini Luciano Bianciardi, l'Io opaco.
Il percorso di lettura, accompagnato dai curatori con filologica attenzione, permette di esplorare tutti i grandi temi dello scrittore di Grosseto: il filone storico-risorgimentale, quello milanese legato al mondo asfittico degli "intellettuali a cottimo", e quello della memoria - rivolto agli anni della guerra e dell'infanzia in provincia.


naldina naldina naldina naldina naldinagrigio

L'Antimeridiano: Bianciardi vivo

Ogni tanto telefono a mia madre. Pesa ancora quaranta chili, ma ha la voce della maestra, portante: arriva fino all'ultima fila di banchi, e forse io la sentirei anche senza bisogno del telefono. Ora che siamo due persone antiche e stanche, abbiamo finito per volerci bene.

La straordinaria potenza eversiva di Luciano Bianciardi sta racchiusa completamente dentro la sua condizione di uomo diviso in tutto. Bianciardi è stato un intellettuale mai pienamente compreso dentro l'establishment, è stato un provinciale che è rimasto provinciale anche a Milano, è stato un amante sempre tenero, tenerissimo, che però non è mai riuscito a smettere di pagare le donne (certe donne).

Tutta la parabola autoriale di Bianciardi si può riassumere nella parabola del menisco (si veda il racconto omonimo): il ragazzo ha talento \ si rompe il menisco \ il ragazzo non giocherà mai in serie A.
C'è una simile strozzatura dentro la macchina Bianciardi, una specie di handicap della volontà ab origine che gli ha sempre impedito di essere compiuto nelle cose che faceva. Vale per i libri come per le donne.

Bianciardi è stato il tipo di scrittore votato sin dagli esordi al successo postumo (che non è mai pienamente esploso). Difatti in vita, la sua figura di intellettuale pigro, non abbastanza engagè e non abbastanza arrivista, venne ascritta, dopo il successo della Vita Agra, alla mera figura retorica dell'incazzatura.

"Finirà che mi daranno uno stipendio mensile solo per fare la parte dell'arrabbiato italiano".

In qualche misura fu vittima di quel meccanismo base dell'industria culturale matura, di rubricare un pensiero sotto un'etichetta di pensiero e quindi, fatalmente, neutralizzarne la carica dirompente. Lo stesso meccanismo che Bianciardi aveva dall'interno esplorato e decostruito proprio nella Vita Agra - ma anche nell'Integrazione, nel Lavoro Culturale e in molti racconti.

Perché Bianciardi non è stato semplicemente un "polemista": con la sua ironia rassegnata, sempre cinerea, il suo sguardo nostalgico, l'affetto per le povere cose quotidiane, Bianciardi è stato una delle voci più crude e profonde sull'Italia figlia della guerra. L'Italia piccoloborghese, naturalmente, l'Italia che dalla provincia si acclimata nella culla dei consumi, degli uffici, della vita comune nel termitaio della metropoli.

Bianciardi ha parlato di questa Italia con un misto unico di tenerezza e repellenza: in questa ennesima frattura trovavano origine il suo umorismo e la sua tragedia personale ("sopportatemi, duro ancora poco", scrive un anno prima di morire). E il gesto fondamentale di quest'antologia, a cominciare dal titolo, pesa quasi come uno sberleffo a due generazioni di funzionari culturali che hanno trascurato l'intelligenza documentale dell'occhio di Bianciardi sulla modernità. Intelligenza che oggi come non mai ci tornerebbe utile a comprendere cosa siamo diventati adesso.



Peppe Fiore  (18-11-2007)

Leggi tutte le recensioni di Peppe Fiore


Vota il libro!
La media è 2.74 (35 voti)
 
mascherato  Il libro mascherato

Riteniamo che il sistema alimentare debba essere riorganizzato sulla base della salute: per le nostre comunit`, per le persone, per gli animali e per il mondo naturale.


newsletter news - lettera


cerca


Feed - lettera

rss RSS / atom Atom