?
lettera.com [libri con qualcosa di speciale dentro]
home
libri
articoli
archivio
Il manuale del cattivo
Il manuale del cattivo
Francesco Dimitri 
blank
Saggio, Italia 2006
262 pp.
Prezzo di copertina € 10
Editore: Castelvecchi , 2006
ISBN 9788876151033


Castelvecchi

I buoni hanno fatto il loro tempo. Questo è un libro per chi sente, nel profondo del cuore, il ruggito di un Caino avido di vita, profondamente scocciato dallo zucchero con cui vogliono narcotizzarlo, e anche per chi non ammette di sentirlo, quel ruggito. Contiene consigli, esempi pratici ed esercizi per migliorarsi nella nobile arte della cattiveria e, non meno importante, per difendersi da chi la pratica da un pezzo. Perché a esser cattivi son bravi tutti, ma esser cattivi con stile è ben altra cosa.

naldina naldina naldinagrigio naldinagrigio naldinagrigio

Il manuale del cattivo: Bastardi si nasce, cattivi si diventa

Primo passo: prendete un foglio di carta. Scrivete cinque vantaggi che la bontà ha portato a voi. Accanto scrivetene cinque che la cattiveria ha portato a un altro. Guardate le due colonne. Valutate pro e contro. Concludete scegliendo la squadra in cui giocare.

Per recensire questo libro occorre spendere due parole su Castelvecchi, una casa editrice che da sempre ha avuto un occhio di riguardo per un futuro non ancora prossimo, per le avanguardie, le controculture e per tutto ciò che può qualificarsi come alternativo.
Castelvecchi ha dei grandi meriti: spesso traduce testi grandiosi e, altrettanto spesso, scopre dei veri e propri talenti (Pulsatilla E' un talento) ma, qualche volta, scivola sulla buccia di banana dell'autoreferenzialità e, ahimé, Manuale del Cattivo ne è un esempio.
Scritto bene, benissimo, il libro rappresenta però il tipico prodotto del "politicamente scorretto" che è talmente palese da risultare modaiolo. Manuale del Cattivo vuole proporsi come un pratico Filo di Arianna da seguire per trovare una parte più autentica di se stessi, affatto violenta e sanguinaria ma lontana da certi buonismi, o da certe logiche del gregge di nietzschiana memoria: fin qui, nulla da eccepire.
Il punto è che la minestra è vieppiù riscaldata: bastardi si nasce, cattivi si diventa. Bella scoperta!
A tal proposito, Dimitri fa un'operazione analoga a quella di tante americanate rivolte a donne che, per accalappiare uno straccio di uomo, devono diventare stronze: dove sta la novità, la rivoluzione? Non è, piuttosto, una forma di schiavismo da quelli che sono modelli ormai stantii (da Gordon Gekko al Kurtz di Apocalypse Now, che peraltro aveva una certa etica di fondo)? Non si tratta di un volersi adeguare a un corso delle cose talmente scontato da risultare quasi gratuito?
Perchè non scrivere un bel manuale su come affermarsi valorizzando se stessi comunque si è, buoni o cattivi, ricchi o poveri, pecore o lupi? Semplice: il bastardo vende, l'autentico no.
Il bastardo fa parlare di sé, quello che "paga le tasse" e soffre per un tradimento fa sempre la figura del babbeo e, in aggiunta al danno, ecco la beffa di vedersi denigrato da una schiera di autori very cool (Onfray primo fra tutti) che spacciano il narcisismo per filosofia.
Prendetela come un divertissement e regalate questo manualetto a un amico votato al vittimismo sacrificale.
E rideteci su, che è la cosa migliore.


Martina Montauti  (03-09-2007)

Leggi tutte le recensioni di Martina Montauti


Vota il libro!
La media è 2.83 (98 voti)
 

Altri libri per parola chiave
Alla salute del lupo cattivo
Come diventare bella ricca e stronza
mascherato  Il libro mascherato

Riteniamo che il sistema alimentare debba essere riorganizzato sulla base della salute: per le nostre comunit`, per le persone, per gli animali e per il mondo naturale.


newsletter news - lettera


cerca


Feed - lettera

rss RSS / atom Atom