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Dizionario dei Film Horror
Dizionario dei Film Horror - 2400 titoli dall'Abbraccio della Donna Ragno a Zora la Vampira
Rudy Salvagnini 
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Saggio, Italia 2007
813 pp.
Prezzo di copertina € 16,90
Editore: Corte del Fontego , 2007
ISBN 978-88-95124-02-5


Corte del Fontego

Uno sfizioso vademecum per tutti gli appassionati del genere horror; un lavoro seriamente enciclopedico per tutti quelli che volessero vedersi un film senza sapere quale, ma soprattutto per tutti quelli che vogliono sapere se il film che stanno per vedere merita di essere visto. Ricco di curiosità storiche e temporali, non deluderà tutti i collezionisti di emozioni adrenaliniche.

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Dizionario dei Film Horror: The Werewolves Are Here! (ossia L'Invasione degli Ultratopi)

La Notte dei Morti Viventi (Night of the Living Dead, USA 1968) di Gorge A. Romero - Concepito come una tragica parabola sull'atteggiamento dell'uomo nei riguardi dei propri simili nella società moderna, il film va dritto al bersaglio con coerenza ed efficacia, attaccando con l'affilata lama di un'esplicita metafora alcuni punti fermi del sistema civile, non ultima la famiglia. In questo senso è rimasta famosa la scena in cui la bambina, resa zombie dal morso di un morto vivente (secondo una pratica di stampo licantropesco che, da qui in poi, verrà adottata in tutto il filone dei morti viventi, caratterizzandolo con connotazioni apocalittiche di piaga vera e propria, di moderna infezione virale), divora la madre.

Mi sto chiedendo come si faccia a giudicare un dizionario; se sia solamente un mero lavoro di giudizio sulla correttezza delle analisi e delle fonti, o se ci sia qualcos'altro che va fatto. Poi torno in me. E' un dizionario di film horror! E io mi ci butto a pesce.
La certezza che compiere un lavoro del genere tolga il respiro e sicuramente anche il sonno non cambia di molto le cose: la frenesia che si impossessa del lettore è simile a chi fa collezione di figurine: questo l'ho visto, questo me lo segno e lo vedrò. E così, al termine, con un senso di spossatezza oculare, invece di rimettere il tomone tra i libri letti, lo si riapre ancora e ancora, armati di carta e penna e con maniacale cura, a segnare film da vedere o rivedere.
Ma io sono una maniaca di quelli veri, e qualcosa che non mi sconfinfera l'ho scovato e stanato. Il principale, grande buco nero in cui ci si scontra in questo dizionario è l'assenza di una differenziazione fondamentale: quella tra orrore e terrore. Non si può prescindere da questi due concetti fondamentali per orientarsi in questo caotico genere. Tra orrore e terrore c'è differenza, eccome: molti sono abituati a usarli quasi come sinonimi, altri non li sanno usare al posto giusto. Sul Grande Dizionario Garzanti (Milano 1991) alla voce terrore viene riportato: "sentimento di forte sgomento, di intesa paura;" alla voce orrore, invece, si legge: "sentimento di forte paura e ribrezzo destato da ciò che appare crudele, ripugnante in senso fisico o morale." L'elemento che salta subito all'occhio è il termine ribrezzo, che accosta l'orrore a una situazione (e a una reazione) più fisiologica (vomito, disgusto, nausea. Non a caso il Garzanti usa ripugnante). Terrore va dunque a legarsi a un ambito prevalentemente psicologico, tant'è vero che sul dizionario dei sinonimi e dei contrari della lingua italiana orrore viene citato quale sinonimo di terrore, mentre non avviene il contrario: alla voce orrore è riportato ribrezzo, ripugnanza, raccapriccio, schifo, oscenità. L'Oxford English Dictionary (l'edizione del 2001) conferma la teoria: "Terror: very great fear; an instance of great fear", e "Horror: a feeling of great fear or shock mixed with disgust". Sul dizionario Zingarelli, mentre la definizione di terrore è identica alle altre, per orrore aggiunge: "timore profondo e quasi incontrollabile". Se vogliamo essere sicuri di tutto questo, andiamo a sbirciare tra le pagine del vocabolario di latino. Sul Castiglioni-Mariotti (IL, Loescher, Milano 2001) troviamo: "Terreo: atterrire, spaventare, far tremare", e "Horreo: essere irto, irsuto; detto di esseri animati cui si raggrinza la pelle per il freddo o si rizzano i capelli per paura; inorridire; sensazione fisica di spavento."
Anche in questo caso l'orrore si differenzia perché riguarda l'ambito fisiologico. Dunque, Terrore: psicologico; assimilabile alla paura primaria che spinge l'individuo alla reazione. Orrore: fisiologico; assimilabile alla paura secondaria che annichilisce la persona, la quale non controlla più le sue reazioni, subisce l'evento e compie un primo passo verso la follia.
E quindi forse risiede in questa mancata occasione di fare chiarezza, la disturbante insoddisfazione di ritrovare elencati, nel dizionario, alcuni film senza capirne la ragione: ad esempio Ed Wood di Tim Burton, Amori e Incantesimi, favolistica pellicola di Griffin Dune con Nicole Kidman e Sandra Bullock o Seven, sicuramente non un horror e sicuramente molto più meritevole della striminzita sufficienza.
Perplessità anche riguardo ad alcuni voti attribuiti dal saggista: la sensazione forte è quella che si siano voluti punire alcuni film per il semplice motivo, ad esempio, di essere stati tratti dai romanzi di Stephen King (che Salvagnini non sembra apprezzare molto), e premiarne altri solamente per il fatto di essere stati girati da dei maestri del genere, o di essere stati girati tra il 1930 e il 1960: La Terra dei Morti Viventi, per i conoscitori di Romero e della sua trilogia sui morti viventi, non ha rappresentato vette di eccellenza come ci si sarebbe aspettati; Saw II, confusa accozzaglia di meccanismi mortiferi senza troppo sforzo di sviluppo narrativo non merita quelle tre stelle e mezzo che gli vengono attribuite.
Ma non siamo qui per fare un dizionario di errori (presunti) del dizionario, bensì per un'affettuosa e virtuale pacca sulla spalla a cotanto sforzo e alla tagliente ironia di un critico cinematografico indubbiamente preparato e di esperienza. Ma un film horror è sì prima di tutto un film, e non lo si può giudicare esclusivamente come tale: ha bisogno di una giusta caratterizzazione e della presa in analisi di quei meccanismi, innanzitutto, e del loro eventuale funzionamento, che innescano quella piacevole autostrada di brividi lungo la schiena.

(P.S.: Domanda: ma chi traduce i titoli dei film???? >> SETTE PER L'INFINITO CONTRO I MOSTRI SPAZIALI = Horror of the Blood Monsters; UNA TOMBA APERTA, UNA BARA VUOTA - IL CADAVERE DI HELEN NON MI DAVA PACE = La Casa de las Muertas Vivientes; ecc.,ecc.)


Chiara Bordoni  (22-06-2007)

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