?
lettera.com [libri con qualcosa di speciale dentro]
home
libri
articoli
archivio
Il giovane sbirro
Il giovane sbirro
Gianni Biondillo 
blank
Romanzo, Italia 2007
343 pp.
Prezzo di copertina € 16
Editore: Guanda , 2007
ISBN 978-88-6088-056-7


Guanda

Il nuovo romanzo di Gianni Biondillo è in realtà una raccolta di racconti perfettamente ricuciti tra loro che descrivono la vita da ragazzo del futuro poliziotto, il suo passaggio da adolescente confuso a giovane uomo per forza responsabile.
Il quartiere, la passione per la musica, l'influenza che ha avuto su di lui, i suoi amici, l'amore per Francesca, il matrimonio e i primi casi delittuosi da affrontare e da risolvere. Si comincia con quella che potrebbe essere una scena in bianco e nero, come quella di un film, con dei flashback: ci sono dei ragazzi che suonano in uno spaccato adolescenziale comune a molti. E' il gruppo musicale del giovane Michele, formato oltre che da lui anche da Francesca, la sua ragazza, Totino, una specie di grande burattinaio, e da altri ragazzi già incontrati in Per sempre giovane. E' la fine della spensierata giovinezza e l'inizio di una vita adulta, fatta di scelte che mai si pensava potessero essere fatte: un padre malato, la necessità di lavorare e contribuire al bilancio di casa, la decisione di abbandonare gli studi e arruolarsi in polizia. Questo sceglie Michele e in maniera inevitabile cambierà la sua vita e quella di Francesca. Il suo lavoro di poliziotto dovrebbe essere un passaggio, il preludio a un lavoro diverso, l'attesa che qualcosa possa cambiare. Il giovane sbirro viene mandato ai confini dell'Italia, lontano da Milano, e qui comincia a misurarsi con una nuova vita. I casi che affronta si fanno pian piano più interessanti, complessi, utili a mettere in moto la sua mente e a fargli comprendere che diventare un poliziotto non è stata una decisione del tutto sballata.


naldina naldina naldina naldinagrigio naldinagrigio

Il giovane sbirro: La genesi dello "sbirro"

Cosa ci faccio qui, cosa ci faccio qui, cosa ci faccio qui? Io sono uno scrittore, io faccio letteratura, mi occupo di immaginario, mi interesso di stile, di scrittura, di arte. Cosa ci faccio qui? Per chi mi hanno preso? Per uno di quegli stronzi, per un attore o un comico che si mette a sporcare fogli? Io sono uno scrittore, io immagino mondi. Chi credono che sia? Uno di quei giallisti del cazzo? Uno di quegli scrittorucoli pulp, che non hanno mai letto Tolstoj o Joyce, ma sanno tutto di Tarantino? Cosa ci faccio qui?

La prima cosa che viene da pensare mentre si legge Il giovane sbirro, è che si è in possesso della chiave per capire tutti e tre gli antecedenti romanzi di Gianni Biondillo. Si sbloccano una serie di interrogativi che hanno preso vita durante le precedenti letture e si comincia a collegare tante cose, a capire ciò che prima era poco chiaro. Così tornano vivi quei particolari che non solo ci si rende conto di ricordare ancora, ma che mai si pensava potessero essere sviluppati e chiariti laddove apparivano oscuri. Innanzi tutto arriva repentina una folgorante illuminazione: Frà e Mich di Per sempre giovane altro non erano che i futuri adulti Michele Ferraro e sua moglie Francesca agli albori della loro storia d'amore. Probabilmente a qualche lettore più attento il particolare sarà sembrato chiaro, ma scoprirlo così, pensando di sapere tutto o quasi sul commissario di Quarto Oggiaro, lascia interdetti. E fa anche sentire poco perspicaci.
Dopo l'autoflagellazione iniziale, però, ci si immerge nel mondo passato di Michele Ferraro e si scoprono tutte quelle cose che avremmo voluto sapere, si uniscono a quelle che già lette di Francesca e il quadro nuovo, pieno di vividi particolari, prende una forma ancora più netta e precisa. Michele e Francesca si conoscono da quando erano ragazzini, stesso quartiere di periferia, comune passione per la musica, naturale e conseguente decisione di suonare nello stesso gruppo. Ci sono accenni alla loro vita di adolescenti inquieti, al tanto agognato matrimonio, ai primi anni vissuti tra i monti, alla nascita della figlia Giulia.
L'autore ci tiene a sottolineare ancora una volta quanto sia stata casuale per Ferraro la scelta di entrare in polizia e, di rimando, come lui sia nato per fare lo sbirro. In questo romanzo sono raccontati i primi casi in cui si è trovato coinvolto il giovane Michele, le intuizioni che ha avuto, gli incontri e gli scontri che lo hanno portato, dopo anni di segregazione in piccoli paesi montani, nel commissariato di Quarto Oggiaro. E' messa in evidenza la crescita professionale del giovane sbirro, fino alla consapevole presa d'atto del proprio status di poliziotto nonostante i desideri della sua compagna e il convincimento personale di aver scelto questa strada per necessità e non per vocazione. I primi casi in cui Ferraro si trova coinvolto mettono in evidenza quanto sia intuitivo, intelligente e poco incline a scegliere la spiegazione più rapida a discapito di quella meno facile ma più valida. La maniera in cui Biondillo racconta ricorda molto le pagine di cronaca nera: nessuna sbavatura, l'importanza di descrivere i fatti rapidamente e senza troppi orpelli, la capacità di descrivere luoghi e persone con attenzione e cura. Gli eventi si differenziano tra loro, non sono mai uguali e, soprattutto in alcuni casi, riescono a mettere in evidenza la bravura dello scrittore e la sua capacità nel saper raccontare qualsiasi cosa, di qualsiasi genere letterario.
Da segnalare, su tutti, il racconto Strategie, geniale e divertente. Ironico, forse non originalissimo ma raccontato con inoppugnabile maestria.


Alice Scolamacchia  (06-06-2007)

Leggi tutte le recensioni di Alice Scolamacchia


Vota il libro!
La media è 3.42 (28 voti)
 

Dello stesso autore
Per cosa si uccide
Con la morte nel cuore
Per sempre giovane

Articoli
Intervista con Gianni Biondillo
mascherato  Il libro mascherato

Riteniamo che il sistema alimentare debba essere riorganizzato sulla base della salute: per le nostre comunit`, per le persone, per gli animali e per il mondo naturale.


newsletter news - lettera


cerca


Feed - lettera

rss RSS / atom Atom