?
lettera.com [libri con qualcosa di speciale dentro]
home
libri
articoli
archivio
Il pianeta degli slums
Planet of slums
Mike Davis 
blank
Saggio, Stati Uniti 2006
210 pp.
Prezzo di copertina € 15
Traduzione: Bruno Amato
Editore: Feltrinelli , 2006
ISBN 88-07-17126-0


Feltrinelli

L'ultima evoluzione delle città porta ai luoghi dove povertà e miseria si sovrappongono e Mike Davis spiega in una lucidissima analisi il contesto, i dati, le storie che porteranno gli slums ad essere i campi di battaglia del futuro, ma anche un'apocalisse del presente perché, come diceva Pepe Kale: "Quelli che sono venuti nella metropoli sono caduti in un deserto".

naldina naldina naldina naldinamezzo naldinagrigio

Il pianeta degli slums: Darkness of the edge of town, negli slums con Mike Davis

Al posto delle città di luce che si slanciano verso il cielo, gran parte del mondo urbano del ventunesimo secolo vivrà nello squallore, circondato da inquinamento, escrementi e sfacelo.

Favelas, barrios, bidonville o con qualsiasi altra denominazione li si voglia chiamare, gli slums rappresentano l'ultima faccia di un'apocalisse metropolitana incombente. Il punto di partenza è, stando a Mike Davis, "capire che qui ci troviamo in presenza di una fondamentale riorganizzazione dello spazio metropolitano, che implica una drastica diminuzione dei punti di interesezione tra la vita dei ricchi e quella dei poveri, in una misura che trascende la tradizionale segregazione sociale e frammentazione urbana". Le rapide trasformazioni geografiche, le precarie condizioni geologiche, igieniche, ambientali e logistiche su cui sono costruiti ne fanno una realtà mutevole che ha trasformato i concetti stessi di città, metropoli, periferia. Non solo: come Mike Davis documenta, al solito in modo dettagliatissimo e pertinente, gli slums rappresentano mondi separati dove l'assenza dello stato, spesso volontaria e ambigua, genera condizioni ideali per ogni forma di speculazione, dagli affitti al lavoro minorile, non privi di connotati autoritari particolarmente spietati. Per dirla in un altro modo, Il pianeta degli slums cita Nandini Goopty: "Alla fine, i grandi criteri di trasformazione urbana sono stati revocati e addomesticati per venire incontro agli interessi immediati delle classi abbienti. Anziché manifestarsi come idealistici progetti di rigenerazione sociale, i piani regolatori delle città sono diventati grandi vie attraverso le quali far passare gli interessi e le aspirazioni dei ricchi, e strumenti della crescente emarginazione dei poveri". Gli slum sono una realtà del futuro, sono qui, come scrive lo stesso Mike Davis: "La segregazione urbana non è uno status quo congelato quanto un'incessante guerra sociale in cui lo stato interviene regolarmente in nome del progresso, dell'abbellimento e perfino della giustizia sociale per i poveri per ridisegnare i confini spaziali a favore della proprietà immobiliare, degli investitori stranieri, dell'élite dei proprietari di case e dei pendolari delle classi medie". Tabelle, statistiche e altri dati supportano quest'ultima profezia, ma il capitolo finale de Il pianeta degli slums aggiunge una postilla allarmante nemmeno tanto profetica, spiegando come i principali studi strategici (americani, ma non solo) prevedano che le prossime guerre si combatteranno proprio negli slums, e di conseguenza stiano organizzando le forze armate (americane e non solo) in quel senso e la guerra alla povertà diventa la guerra ai poveri.

Marco Denti  (17-01-2007)

Leggi tutte le recensioni di Marco Denti


Vota il libro!
La media è 3.02 (67 voti)
 
mascherato  Il libro mascherato

Riteniamo che il sistema alimentare debba essere riorganizzato sulla base della salute: per le nostre comunit`, per le persone, per gli animali e per il mondo naturale.


newsletter news - lettera


cerca


Feed - lettera

rss RSS / atom Atom