?
lettera.com [libri con qualcosa di speciale dentro]
home
libri
articoli
archivio
Bambini cattivi
Bambini cattivi - Vivi con loro e imparerai ad amare
Silvia Tortora 
blank
Racconti, Italia 2006
89 pp.
Prezzo di copertina
Editore: Marsilio , 2006
ISBN 88-317-8916-3


Marsilio

Carlotta subisce abusi sessuali da suo padre e sua madre non si è mai accorta di nulla; Matteo si addormenta a scuola perché deve badare alla sorellina più piccola e a sua madre alcolizzata; Marco è terrorizzato dalle donne perché sua madre è ossessionata dagli acari e gli ordina sempre di tenere in ordine la sua camera; Maya è una piccola rom alle prese con i furti e la polizia; Ismael è un bambino di colore che sogna di diventare un calciatore...

naldina naldinamezzo naldinagrigio naldinagrigio naldinagrigio

Bambini cattivi: Piccole storie

Ho fatto una scoperta. Mia nonna è una sanguisuga. Lo dicono i miei genitori, quando parlano tra di loro ma non vogliono farmi capire che si parla di lei. Sanguisuga, la chiamano. “Quella sanguisuga ha telefonato tre volte” dice mamma, e papà: “Ah, ancora?” All’inizio questa parola non la capivo. Poteva essere qualunque cosa. Una signora con un cognome strano.

Ventitré mini racconti che parlano di bambini. Ogni racconto ha come titolo il nome di un bambino che in prima persona racconta di sé. Sono tutte storie attuali, che affrontano diversi temi, soprattutto quelli di una cronaca dolorosa che quotidianamente ci racconta di abusi, violenze, emarginazioni, abbandoni. Nessuno di questi bambini sembra veramente felice. Ognuno ha le sue tristezze, qualche mancanza, molti dubbi e, sembra, poco affetto da parte degli adulti. Non sono storie gioiose e leggere come ci si aspetterebbe pensando all’infanzia, all’adolescenza. Sono racconti spesso amari e tristi. Probabilmente, però, l’autrice ha pensato di raccontare quella parte di dolore nella quale troppo spesso bambini e adolescenti si imbattono loro malgrado.

Sinceramente penso che bambini cattivi sia un libro particolare, che mi ha lasciata perplessa. Pensavo che il titolo fosse provocatorio, ironico, che in realtà nei bambini non c’è cattiveria (o forse sė, ma è involontaria) e che fossero i grandi a renderli tali. Nella prefazione appare la frase: “(...) Non esistono i bambini cattivi”. Ho pensato che l’autrice facesse questa precisazione perché era intenzionata a raccontare qualche episodio di cattiveria dettata dalla casualità, da un momento particolare, o da episodi contingenti. Invece nelle storie i piccoli sono quasi tutti vessati, abusati, sono tristi, con delle situazioni familiari tragiche. A parte il racconto sul nonno allegrone, sul gemello perfido e quello buono, sulla ragazzina costretta a fare la velina e pochi altri, i grandi sono pessimi. Allora ho pensato di essermi persa, di non aver capito. I cattivi, qui, chi sono?



Alice Scolamacchia  (04-12-2006)

Leggi tutte le recensioni di Alice Scolamacchia


Vota il libro!
La media è 2.68 (50 voti)
 
mascherato  Il libro mascherato

Riteniamo che il sistema alimentare debba essere riorganizzato sulla base della salute: per le nostre comunit`, per le persone, per gli animali e per il mondo naturale.


newsletter news - lettera


cerca


Feed - lettera

rss RSS / atom Atom