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Io odio John Updike
Io odio John Updike
Giordano Tedoldi 
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Racconti, Italia 2006
280 pp.
Prezzo di copertina € 13,50
Editore: Fazi , 2006
ISBN 8881127210


Fazi

Otto racconti, otto ritratti di post adolescenti, trentenni, benestanti senza un interesse centrale o un'occupazione, tremendamente infelici e soli, che vivono ai margini della società.

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Io odio John Updike: Trentenni benestanti raccontati da un giovane scrittore

"Io odio John Updike" "Okay. Ma dimmi perché". "Scrive solo parole" Ancora con questa storia delle sole parole. Bé, almeno nel nostro incontro, a parte sbavarle addosso, avrei avuto qualcosa da farmi spiegare. Questa faccenda dello scrivere solo parole che la indignava tanto. Cosa si aspettava dalla letteratura, a parte le parole, le bugie, le frustrazioni spacciate per coraggiose prese di posizione? Non stiamo tutti in mutande?

Tutti ed otto i racconti ritraggono i trentenni di oggi, una precisa fascia anagrafica a cui appartiene anche Giordano Tedoldi l'autore, benestanti, senza un forte interesse nella vita né occupazione, con pochissimi legami affettivi, distaccati dal contesto socio-politico, una sorta di figli illegittimi della società. In due racconti c'è un richiamo alla realtà in tono di abbrutimento: l'attentato terroristico alla metropolitana di Madrid e uno show spazzatura televisivo in L'amore freddo; e il delitto Junker accaduto una calda estate alcuni anni fa a Milano in The Leading Hotels of the World. Alcuni racconti affrontano l'amore filiale il cui distacco viene vissuto dai figli (maschi) drammaticamente e il concetto di scrittura vissuto dai novelli scrittori problematicamente. Il giovane Tedoldi scrivendo questo libro così composito ritrae un universo di personaggi le cui caratteristiche comuni sono l'ineffettività e il rifugio-sicurezza nel denaro come distacco dalla realtà. Un altro elemento forse importante è l'impotenza della medicina nella cura delle malattie sia quelle fisiche che psicologiche mentre troviamo l'uso delle medicine per crearsi un'altra dimensione, arrivando alla stato della sospensione. E' dunque questa una prova impegnativa per l'esordiente Tedoldi, anche nella ricerca di un linguaggio visivo, tagliente, incisivo che non può non lasciarci in attesa di una seconda prova. Nel frattempo l'autore è stato nominato tra i finalisti del premio Chiara 2006. Invece John Updike è un famoso scrittore americano nato negli anni trenta e giunto al suo ventiduesimo romanzo, Terrorista, che racconta la storia di un liceale islamico, figlio di un'americana e di un egiziano, che viene reclutato dalla jihad per fare saltare il Lincoln tunnel.

Claudia Savarese  (17-07-2006)

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