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Fuoco amico
Fuoco amico
Giuliana Sgrena 
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Reportage, Italia 2005
160 pp.
Prezzo di copertina € 12
Editore: Feltrinelli , 2005
ISBN 8807171120


Feltrinelli

Quattro settimane di incubo vissute nelle mani dei (sedicenti) mujaheddin (combattenti) iracheni, la liberazione brutalmente interrotta dall’attacco delle truppe americane quando ormai la salvezza sembrava a portata di mano nel vicino aeroporto di Baghdad. Giuliana Sgrena, in questo libro, racconta la drammatica esperienza del suo sequestro, del ferimento e della morte di Nicola Calipari, l’agente che poco prima l’aveva salvata dai rapitori. I ricordi del rapimento, le sensazioni quotidiane vissute in una stanza chiusa e al buio, gli incubi del sequestro, il rapporto con i rapitori si intrecciano alle tematiche della realtà irachena.
Una realtà insidiosa che pone il problema del fare informazione su un terreno di guerra senza essere embedded con le varie truppe di occupazione.


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Fuoco amico: Quando il fuoco è amico

E invece sì, sono proprio loro.
È il famoso “fuoco amico”, i cui effetti non sono meno devastanti di quello nemico.


Ci sono almeno tre buone ragioni per accostarsi alla testimonianza di Giuliana Sgrena: innanzitutto si tratta di una testimonianza di una giornalista che ha avuto il coraggio di andare fin là, in Iraq, per vedere cosa stesse succedendo, e per raccontarlo a chi liquida la Storia con una fugace occhiata al quotidiano; secondo: questa testimonianza rappresenta uno sforzo di comprensione, di critica e di autocritica; terzo: è un libro ben scritto.
Ci sono molte realtà in cui, al giorno d'oggi, un po' di silenzio farebbe bene: penso alla televisione, ai talk show, ai tuttologi, alla società dello spettacolo però, ecco, se c'è una voce che non dovrebbe mai tacere, questa è quella dei giornalisti. L'informazione, quando non lede la sfera del pudore, è sacra e non deve piegarsi ne' davanti al potere, ne' davanti alla paura, anche a costo di urtare animi "sensibili" e coscienze immobili.
Della guerra in Iraq sappiamo tutto e niente, ma spesso crediamo a quello che vogliono farci sapere. Questo libro è importante perchè equivale alla voce umile di una persona, di una donna, che ha vissuto in prima persona le contraddizioni insite nel "fuoco amico". Un "amico" non dovrebbe mai fare fuoco, eppure accade.
Giuliana Sgrena prova a capire il perchè, ed è questo sforzo di sciogliere le contraddizioni che rende il resoconto poco fazioso e degno di essere messo a confronto con quelli che domani saranno i testi di storia.
Da leggere.


Martina Montauti  (07-06-2006)

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