?
lettera.com [libri con qualcosa di speciale dentro]
home
libri
articoli
archivio
Esperimenti di felicità provvisoria
Esperimenti di felicità provvisoria
Matteo B. Bianchi 
blank
Romanzo, Italia 2006
304 pp.
Prezzo di copertina € 18,50
Editore: Baldini Castoldi Dalai , 2006
ISBN 88-8490-864-7


Baldini Castoldi Dalai

Mao è stato abbandonato dalla ragazza, è in crisi, lavora in un laboratorio fotografico.
Elvis ha perso il compagno, fa il pubblicitario. Valentina cambia città, è una scrittrice di successo.
Marco è un giornalista underground, un ammiratore di Valentina.
Quattro protagonisti, le loro vite, le loro vicende sentimentali.


naldina naldinamezzo naldinagrigio naldinagrigio naldinagrigio

Esperimenti di felicità provvisoria: Forever Young

“Questa storia sta prendendo una piega che non mi piace. Forse perché questa frequentazione sta diventando troppo pericolosa, per me almeno. E perché mi manca tanto così …” Elvis mostra la mano destra a Mao, il pollice e l’indice vicini quasi a toccarsi, “tanto così ad innamorarmi di te”. (…) E ti conosco. Se anche ti innamorassi di me, non avresti mai i coglioni sufficienti per ammetterlo.”(…) Con un passo Mao raggiunge Elvis. Gli mette una mano dietro la nuca e lo attira a sé quasi bruscamente. E lo bacia. Labbra, lingua e tutto. Poi lo lascia andare, con in volto l’espressione di chi ha vinto una scommessa impossibile. Elvis distoglie lo sguardo, si volta e si avvia verso l’uscita. Arrivato alla porta dice “Bravo” e alza la mano verso di lui. Il pollice e l’indice sono un sull’altro, premuti così forte che sembrano incollati.

Eccolo, finalmente! Il nuovo romanzo di Matteo B.Bianchi. O per meglio dire, il suo primo “vero” romanzo. La curiosità è tanta, ma bastano poche pagine per restare delusi. E continuando la lettura, la sensazione di avere tra le mani una “bufala” bell’e buona aumenta. Il libro non funziona. Da nessun punto di vista.
I personaggi: macchiettistici, mal delineati, poco verosimili, poco efficaci. Incarnano degli archetipi (per non dire stereotipi) un po’ troppo schematici. Infilano un luogo comune dietro l’altro. E non si riesce ad affezionarsi a nessuno di loro. Sono sagome di cartone: piatte.
Le situazioni, gli intrecci, i rapporti: da fotoromanzo. Suggestioni adolescenziali, stili di vita adolescenziali, sentimenti adolescenziali. Figli, famiglie, responsabilità… completamente assenti. Sembrano tutti ventenni. Quando invece tutti hanno superato la trentina da un po’. Niente di avvicinabile alla vita vera.
Lo stile: beh, su questo il nostro è sempre stato abile. Lo stile è quello che conosciamo. Frizzante, veloce, istantaneo. Ma anche qui, si percepisce l’ansia di dover per forza essere pop e ggiovani(sic). E infarcisce la narrazione di trovate “moderne”: ci sono scambi di mail, stralci di finti libri costruiti a tavolino, riassunti di telenovele, documenti descrittivi di campagne pubblicitarie, sbobinature di segreterie telefoniche (esistono ancora?).
Il messaggio: perché sì, ebbene sì, c’è anche il messaggio. L’autore vuol dirci che anche quando sembra ormai tutto provato, tutto vissuto, quando la noia e l’abitudine sembrano ormai governare le nostre giornate, ecco che eventi imprevisti, nuovi stimoli e possibilità ci rimettono in gioco e in discussione. A parte la banalità del messaggio, B.Bianchi ci illustra questo concetto facendo innamorare in modo imprevisto e sorprendente i personaggi del libro. Come se gli stimoli e le possibilità dell’età adulta consistano ancora e sempre in colpi di fulmine, batticuore, litigi da pubblicità e via così. Davvero non c’è altro? La sensazione è che l’autore, più che voler rincuorare noi che “la vita non è finita a 40 anni”, stia cercando di convincere se stesso di questo, spaventato che non sia vero. (Houellebecq nel suo La possibilità di un'isola riesce a convincerci del contrario. Molto efficacemente.)
E’ questa la sensazione più sgradevole, quello che si percepisce leggendo tra le righe: Matteo B.Bianchi non ci crede. Non crede nei suoi personaggi, non crede in queste dinamiche di rapporto, non crede in questo suo romanzo. E se non ci crede lui, figuriamoci noi.


Vincenzo Vennarini  (21-04-2006)

Leggi tutte le recensioni di Vincenzo Vennarini


Vota il libro!
La media è 3.39 (33 voti)
 

Dello stesso autore
Fermati tanto così
mi ricordo
Dizionario affettivo della lingua Italiana

Altri libri per parola chiave
Felicità
Felicità chimica
Felicità senza zucchero
La felicità
La felicità è servita
La ricerca della felicità
mascherato  Il libro mascherato

Riteniamo che il sistema alimentare debba essere riorganizzato sulla base della salute: per le nostre comunit`, per le persone, per gli animali e per il mondo naturale.


newsletter news - lettera


cerca


Feed - lettera

rss RSS / atom Atom