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Tanto rumore per Tullia
Tanto rumore per Tullia
Ilaria Borrelli 
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Romanzo, Italia 2005
224 pp.
Prezzo di copertina € 15
Editore: Sperling & Kupfer , 2005
ISBN 88-200-3958-3


Sperling & Kupfer

Tullia è una fotografa che lavora per un giornale di soli uomini, vive in un monolocale immacolato prestatole da un'amica che ha l'abitudine di piombare in casa per controllare se è in disordine, ha una madre egoista ed inesistente affettivamente, una sorella con prole al seguito che si piazza a casa sua senza mai avvisare, un marito che ama scalare montagne e desidera avere un figlio da lei e un capo che la tratta malissimo e non rispetta il suo lavoro. All'improvviso tutto cambia: Luca, il bistrattato marito, ha un incidente durante una scalata e Tullia si precipita in Abruzzo nell'ospedale dove lo hanno ricoverato, al suo capezzale. Qui la donna conosce Mila e Dinda, madre e figlia sui generis, che entrano nella di lei vita violentemente, di botto e stravolgono la sua esistenza. Ecco Tullia, allora, a doversi confrontare con una mamma terrorista, una dodicenne scatenata, un trafficante d'armi e droga ed una nuova dimensione che stravolgerà i suoi equilibri già precari, rischiando di mandare definitivamente all'aria la sua carriera.

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Tanto rumore per Tullia: Dall'INtimo Della tua Anima

Passano gli anni e siamo solo dei fantasmi di quello che gli altri vogliono da noi. Ci teniamo dentro lacrime o sorrisi, urla o lamenti solo per non dar fastidio, oppure perchè se anche tirassimo fuori quella roba nessuno se ne accorgerebbe. Mia sorella non mi aveva mai visto piangere perchè crescendo con una madre che tenta di buttarsi dalla finestra ogni cinque minuti non c'era tempo di mettersi a frignare. Ma poi, a furia di non piangere mai, negli anni il dolore che non tiravo fuori mi si è accumulato dentro. E' lievitato dal cuore e dalla pancia fin sopra le orecchie, i capelli.

Ilaria Borrelli scrive un romanzo uguale e diverso dai suoi precedenti, avendo la capacità di conservare il suo piglio, la sua creatività, la sua bravura e di sapere ottimamente miscelare risate e lacrime, virando prima di creare storie troppo uguali tra loro. Tanto rumore per Tullia è uno scritto che all'inizio non riesce a prenderti, si legge a fatica nonostante le trovate intelligenti ed accattivanti. Probabilmente la concentrazione è minata dal violento impatto con un personaggio che inizialmente si guarda con diffidenza, incredulità ed anche un accenno di fastidio. Tullia è così scombinata che non ci si riesce a credere, ha una vita impossibile e si ficca in situazioni che potrebbero sembrare assolutamente inverosimili. Man mano che si procede con la lettura, però, questa figura di donna complessa prende vita, si anima e non si riesce a fare a meno di seguire le sue vicende, di desiderare di sapere dove andrà, cosa farà, come si comporterà, in quale altro guaio sarà capace di infilarsi e come e se ne verrà fuori. I personaggi descritti da Ilaria Borrelli non hanno vie di mezzo: o ti appassionano o li detesti. Tullia, suo marito Luca, la piccola Dinda (e continui a chiederti dove avrà preso questo nome), sua madre Mila e il laido Ferruccio si animano freneticamente in questa storia e riuscire a stare dietro a tutti a volte ti stona, ma ti piace partecipare alla loro vita e ti ritrovi quasi senza accorgertene a parteggiare per l'uno o per l'altro ed a sperare che la vicenda finisca bene. L'autrice, poi, ha dalla sua il merito di disseminare i suoi scritti di particolari esilaranti, di spargere un'ironia brillante, utilizzando una maniera di raccontare "amichevole" e vicina, che ti fa sempre pensare che la storia che leggi non sia inventata ma che possa essere assolutamente reale, magari vissuta da chi la sta scrivendo. A tutto questo, però, si aggiunge un particolare nuovo nei romanzi della Borrelli: una grande tenerezza. In queste pagine, soprattutto man mano che si procede nella lettura, oltre ai soliti frizzi e lazzi, l'autrice tocca dei temi e descrive sentimenti estremamente delicati. Lo fa con un tocco lieve, delicatamente e assolutamente senza retorica o piaggeria. Racconta le cose come dovrebbero essere: semplici e pulite. Un romanzo, quindi, che potrebbe essere paragonato ad un "diesel" ma che una volta preso il via ti trascina senza lasciarti il tempo di pensare, ma solo di sperare che arrivi, nonostante la follia dilagante, un happy end.

Alice Scolamacchia  (29-03-2006)

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