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Diciassette
Diciassette
Cristina Pasqua 
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Racconti, Italia 2001
126 pp.
Prezzo di copertina € 7,70
Editore: Odradek , 2001
ISBN 8886973306


Odradek

Diciassette racconti taglienti di ordinario horror urbano, splatter della coscienza, in cui la modalità di scrittura privilegia il ritmo sincopato delle sceneggiature cinematografiche. Racconti implacabili in cui l’abnorme sembra essere la perversa norma e le vicende si svolgono in una zona intermedia tra il reale e il metafisico, con un continuo scivolare da un piano all’altro. Orrori e paradossi della vita quotidiana, rapporti familiari devastati, solitudini irreparabili. Situazioni spesso così "al limite" da far pensare che siano tutte e solo storie "vere".

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Diciassette: Ma perché?

Credo che scrivere sia una specie di possessione, un dono. Non so di chi - sono atea -, ma c'è qualcuno che lavora alacremente per me.

Se c'è "qualcuno che lavora alacremente" per Cristina Pasqua, bisognerebbe capire di chi si tratta: certamente di un buon conoscitore del marketing; in secondo luogo, forse, di un cultore della parola. I racconti di Diciassette, ambiziosi come tutte le opere prime, hanno quella tipica ricerca terminologica e quel sapiente uso dei silenzi che caratterizza gli autori giovani. Questo è un limite, perchè dona legittimità a quella categorizzazione che divide i giovani, appunto, dagli scrittori maturi. Piuttosto, si dovrebbe auspicare un panorama letterario in cui si distingue tra Autori e autori e, soprattutto, in cui la presa sul pubblico è forse l'ultimo dei pensieri.
Siamo di fronte a una prova di letteratura conturbante e, per certi versi, superiore a una media imperante nelle librerie, anche giustificata dal fatto che l'autrice ha una vera e propria passione per le dimensioni "oscure" ma, riflettiamoci, perchè non si trova un bel romanzo o, che dire, un bel racconto luminoso? Un "Giovane Holden" all'italiana oppure una perla come quel Gente del Wyoming di Annie Proulx che dura un battito di ciglia, che non ha un lieto fine ma che provoca sensazioni indescrivibili?
Speriamo che Cristina Pasqua e tante delle sue coetanee si annotino l'idea per la loro prossima opera...


Martina Montauti  (21-11-2005)

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