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Leggende tehuelche della Patagonia
Leggende tehuelche della Patagonia
Riccardo Bertani 
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Racconti, Italia 2005
100 pp.
Prezzo di copertina € 9
Curatore: M.E.Baleta
Editore: Nomade Psichico , 2005
ISBN X


Nomade Psichico

La tradizione orale di questo popolo scomparso, i Tehuelche, si esprime nelle magie della vecchia Koonek, che si trasforma nel fiore del calafate, o nelle disavventure della giovane e bella Kospi, rapita da Karut, il Signore della Montagna. Tra guanachi volpi e cacciatori la distesa della Patagonia è per noi un miraggio vivissimo.

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Leggende tehuelche della Patagonia: L'importanza della tradizione

La moglie di Shamej Gooshe, prese intanto il corpo esanime del marito e l'andò a gettare in un profondo cratere. Ed è di là che ora spira il violento vento che sconvolge la Patagonia.

In tempi in cui persino i fratelli Grimm sono tornati di moda, grazie alla loro biografia cinematografica ad opera di Terry Gilliam, non è cosa da poco disporre di un patrimonio così lontano e antico come le fiabe appartenenti alla cultura dei Tatari o le leggende dei Tehuelche della Patagonia. La tradizione fiabesca è parte del nostro vissuto, persino del nostro inconscio (numerosi volumi di psicoanalisi più o meno seria hanno affrontato l’argomento) e ognuno di noi affonda le proprie radici, nonchè il proprio immaginario e le proprie paure, in qualche storia antica, tramandata da delle voci ancora più lontane nel tempo o da qualche vecchio libro. La fiaba appare come un genere riservato all’incanto dei bambini, magari anche un po’ demodé se commisurato alle nostre strade multicorsia o ai nostri ritmi, eppure è proprio in relazione a questi ultimi, e anche alla relativa infanzia negata, che sarebbe più che positivo affidarsi nuovamente alle fiabe, ai loro simboli, alla loro morale forte e inaspettata, persino alla loro andatura narrativa lenta e suadente.
Vale la pena oltrepassare i confini dei nostri boschi fiabeschi, del nostro immaginario pieno di lupi cattivi e di principesse tristi per vedere cosa accade in culture così lontane, forse solo geograficamente.
L’esperienza umana sembra a volte accomunata da tanti snodi essenziali all’esistenza e solo la tradizione rende conto di queste comunanze.
Ecco perchè fiabe e leggende non andrebbero mai dimenticate.


Martina Montauti  (15-09-2005)

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