?
lettera.com [libri con qualcosa di speciale dentro]
home
libri
articoli
archivio
Sax Tenore
Sax Tenore. Otto racconti in si bemolle
Yari Selvetella 
blank
Racconti, Italia 2004
123 pp.
Prezzo di copertina € 5,90
Curatore: Mario Cays
Illustrazioni: Lorenzo (Lollo) Urbani
Editore: Bamako , 2004
ISBN 88-88833-37-4


Bamako

8 racconti. Il musicista belga Adolphe Sax cerca finanziatori per la sua invenzione; un rapinatore di borgata dall'accento irlandese; le frustrazioni di un cameriere al servizio dell'alta società; gioie e dolori di una commessa di supermercato; un marito traditore impenitente; le giornate di una ex tossica malata di AIDS; un operaio spagnolo disoccupato pensa di sbarcare il lunario suonando il sax; un anziano moribondo rievoca la sua gioventù.

naldina naldina naldinagrigio naldinagrigio naldinagrigio

Sax Tenore: Il potere della musica

Linton Kwesi Johnson è un bravo poeta. Tony non lo conosce. In che senso quasi Johnson? No, non quasi Johnson, non è che prima era un’altra cosa e tra un po’ diventa Johnson. Si chiama proprio così, solo che si scrive con la cappa e la doppia vu e si dice quasi Johnson. Insomma come se tu ti chiamavi Tony Quasi.

Il giovane scrittore (e musicista) Yari Selvetella, dopo alcuni interessanti saggi dedicati allo ska e a Rino Gaetano, continua a parlarci di musica attraverso una raccolta di racconti che hanno come protagonista il sassofono tenore, strumento peraltro suonato dall’autore. Selvetella concepisce questa sua ultima fatica come una sorta di inno al sassofono e al suo inventore, il belga Antoine-Joseph Adolphe Sax, che lo ideò e brevetto nel 1840, andando incontro alle ostilità dei musicisti della sua epoca e alla difficoltà di reperire finanziatori per promuovere la sua invenzione. Utilizzato dapprima solamente dalle bande militari, il sassofono trova la sua dimensione naturale con l’avvento del jazz, un genere musicale di cui diviene lo strumento simbolo per antonomasia, grazie a musicisti come Coleman Hawkins, il primo importante “tenorsassofonista” della storia, e in seguito con John Coltrane e Sonny Rollins, entrambi evocati nei racconti di Selvetella. Il sax tenore viene inoltre mostrato come una sorta di panacea per tutti i mali, uno strumento in grado di riscattare, a volte anche solo con la sua presenza, i personaggi più umili dalla loro vita di tutti giorni, costellata da rospi da ingoiare e da tentativi, più o meno ingegnosi o legali, per cercare di risollevarsi da una triste condizione, temporanea o atavica che sia. La qualità letteraria dei racconti, come spesso accade anche nelle raccolte di autori più celebrati, è ovviamente molto varia: i più riusciti risultano essere, oltre al primo che funge da introduzione nel mondo del Sax (e di Sax), gli ultimi due, intitolati rispettivamente Il lavabo pulito e Non del destino. Qui Selvetella riesce a dosare bene il surreale e il grottesco con la componente poetica, attraverso uno stile di scrittura più maturo e consapevole, scevro da alcuni compiacimenti e strizzatine d’occhio gergali presenti nella prima parte della raccolta. Infine segnalazione doverosa per i disegni di Lorenzo Urbani, che col suo stile “scarabocchiato” riesce egregiamente ad evocare l’atmosfera degli (ormai ex) “fumosi” locali dove si suona il jazz.

Alessandro Busnengo  (31-07-2005)

Leggi tutte le recensioni di Alessandro Busnengo


Vota il libro!
La media è 3.04 (62 voti)
 

Dello stesso autore
Roma criminale
mascherato  Il libro mascherato

Riteniamo che il sistema alimentare debba essere riorganizzato sulla base della salute: per le nostre comunit`, per le persone, per gli animali e per il mondo naturale.


newsletter news - lettera


cerca


Feed - lettera

rss RSS / atom Atom