?
lettera.com [libri con qualcosa di speciale dentro]
home
libri
articoli
archivio
A sud di nessun nord
South of no North
Charles Bukowski 
blank
Racconti, Stati Uniti 1973
125 pp.
Prezzo di copertina € 6
Traduzione: Marisa Caramella
Editore: Sugarco , 1978
ISBN 88-7198-071-9




Spugne, giocatori incalliti, hippie imbranati, donne impossibili, confessioni disastrose, lavori da quattro soldi: in una dozzina di racconti si profila il panorama, disperato e appassionato, di un grande osservatore del genere umano che diceva: "Io non sono uno scrittore di idee ma piuttosto di sentimenti".

naldina naldina naldina naldinamezzo naldinagrigio

A sud di nessun nord: Una bussola per gli outsider

Cazzi acidi, come si suol dire, questa è l'America. Non volevamo molto ma non riuscivamo ad avere nemmeno il poco che volevamo. Cazzi acidi.

La raccolta di racconti A sud di nessun nord, insieme alla ristampa di Taccuino di un vecchio sporcaccione (che gli fruttò diecimila dollari di anticipo dalla City Lights) segnò una prima, importante svolta nella carriera di Charles Bukowski. L'outsider, incomprensibile e scorbutico, cominciava ad essere riconosciuto per uno stile disordinato e iconoclasta finché si vuole, ma comunque unico. Nonostante tutto (le letture sempre più affollate, gli assegni, le proposte editoriali) il Buk, come ribadirà spesso e volentieri, con una coerenza immacolata, insisteva nel posizionarsi ai margini della società, come scriveva in Un vero uomo, uno dei racconti più intensi di A sud di nessun nord: "Come può dirvi chiunque, io non sono un brav'uomo. E' una parola che non conosco. Ho sempre ammirato il cattivo, il fuorilegge, il figlio di puttana. Non mi piacciono i bravi ragazzi coi capelli corti la cravatta e il buon posto. Mi piacciono gli uomini disperati, gli uomini con i dentri rotti e il cervello rotto, gli uomini che si sono rotti. Mi interessano. Sono pieni di sorprese e di esplosioni. Mi piacciono anche le donnacce, puttane ubriache con la bocca piena di bestemmie con le calze molli e la faccia stravolta dal mascara. Mi interessano di più i pervertiti che i santi. Con i barboni riesco a rilassarmi perché sono anch'io un barbone. Non mi piacciono le leggi, la morale, le religioni, le regole. Non mi piace farmi plasmare dalla società". Come lui, tutta la progenie picaresca dei suoi personaggi colti in quelle zone crepuscolari dell'esistenza dove è difficile capire, per usare parole sue, dove è andata storta e dove è andata diritta. Con l'eccezione tragicomica di Storia di una bandiera viet cong dove l'ineffabile Buk in un colpo solo mette alla gogna tutta la cultura hippie. Senza cattiveria, e con il solito ghigno divertito stampato in faccia.

Marco Denti  (21-05-2005)

Leggi tutte le recensioni di Marco Denti


Vota il libro!
La media è 3.54 (70 voti)
 

Dello stesso autore
Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle
Quando eravamo giovani
Seduto sul bordo del letto mi finisco una birra nel buio
Spegni la luce e aspetta
Il capitano è fuori a pranzo
L'amore è un cane che viene dall'inferno
Santo cielo, perché porti la cravatta?
Quando mi hai lasciato mi hai lasciato tre mutande
Si prega di allegare 10 dollari per poesia inviata
Urla dal balcone - Lettere. Volume primo (1959-1969)
Panino al prosciutto
Pulp
Factotum
Post Office
I cavalli non scommettono sugli uomini (e neanche io)
Il grande
Niente canzoni d'amore
Confessioni di un codardo
Compagno di sbronze
Taccuino di un vecchio sporcaccione
Storie d'ordinaria follia
Il primo bicchiere, come sempre, è il migliore

Altri libri per parola chiave
La sconcia vita di Charles Bukowski
mascherato  Il libro mascherato

Riteniamo che il sistema alimentare debba essere riorganizzato sulla base della salute: per le nostre comunit`, per le persone, per gli animali e per il mondo naturale.


newsletter news - lettera


cerca


Feed - lettera

rss RSS / atom Atom