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Relatività, quante storie
Relatività, quante storie
Antonio Sparzani 
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Saggio, Italia 2003
322 pp.
Prezzo di copertina € 30
Editore: Bollati Boringhieri , 2003
ISBN 88-339-1457-7


Bollati Boringhieri

Una riflessione che partendo dai filosofi-scienziati dell'antica Grecia e giungendo fino ad Albert Einstein segue il percorso fatto dai concetti di relatività ed assoluto nella scienza, nella filosofia e nella letteratura.

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Relatività, quante storie: Crossover!

La ricerca di Einstein è stata una continua e ostinata ricerca di assoluto: le leggi della fisica devono essere un assoluto, cioè categoricamente indipendenti dal sistema di riferimento in cui si trova l'osservatore che le formula.

La convinzione che il sapere dell'uomo sia (o debba essere) uno e che la suddivisione, la compartazione, la specializzazione spinta portino con loro soltanto incomprensioni, miopie ed in ultima analisi ignoranza viene fatta propria da Antonio Sparzani con la passione ed il vigore di chi da tanti anni si occupa (in senso lato) di Filosofia della Scienza. E' in questo spirito di crossover culturale che lo studioso ha tracciato questa storia della relatività, che con un insolito quanto affascinante metodo di 'letteratura scientifica ed umanistica comparata' ci guida lungo il tortuoso sentiero che da Zenone porta a Raymond Quenau, passando per Omero, Laplace, Calvino, Cassirer, Borges, Gombrich, Lucrezio, Giordano Bruno, Casanova, Maxwell, Planck, Einstein. Un profluvio di citazioni e aneddoti che fanno rivivere al lettore con piacere e solo un'oncia di fatica il profondo cambiamento di prospettiva culturale che ha portato la percezione del mondo e della fisica, per citare Max Planck, da una visione 'antropomorfa', cioè legata a filo doppio alle percezioni sensoriali, ad un approccio più consono ai grandi temi della fisica teorica nascente. Il gruppo di invarianza della fisica aristotelica è il gruppo euclideo, quello della meccanica classica il gruppo di Galileo, quello dell'elettromagnetismo di Maxwell è il gruppo di Poincarè: ma la fisica delle trasformazioni non lineari ha bisogno di un nuovo punto di riferimento. Lo troverà Albert Einstein con la relatività generale. Profondamente insoddisfatto dei limiti della teoria della relatività che lui stesso definì 'speciale', Einstein nel 1914 annunciò la formulazione della relatività generale, che riusciva a dare una formulazione delle leggi della fisica valida per tutte le classi di sistemi di riferimento. La caccia a questa formulazione è quindi una aspirazione all'assoluto, un concetto usualmente usato in letteratura in perfetta antitesi a quello di relatività. Questa illogicità di fondo (causata involontariamente da Planck, che per primo accostò il termine 'relatività' alla teoria di Einstein) ha causato non pochi problemi ed equivoci, soprattutto fra i profani, che spesso amano lanciarsi in semplificazioni assai peregrine (e, ahiloro, sbagliate) dei concetti alla base del lavoro dello scienziato tedesco. Questo saggio di Spartani riesce nel difficile compito di chiarire la questione senza per questo semplificarla, anzi aggiungendo nel calderone una gran quantità di spunti letterari e storici davvero preziosi.

David Frati  (22-10-2004)

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