?
lettera.com [libri con qualcosa di speciale dentro]
home
libri
articoli
archivio
Il sapiente, il mercante, il guerriero
Il sapiente, il mercante, il guerriero-Dal rifiuto del lavoro all’emergere del cognitariato
Franco Berardi 
blank
Saggio, Italia 2004
208 pp.
Prezzo di copertina € 14
Editore: DeriveApprodi , 2004
ISBN 88-88738-32-0


DeriveApprodi

La storia del Ventesimo secolo è stata dominata dagli equilibri di potere regolati da tre figure capitali: il sapiente, ossia colui che detiene il primato della conoscenza e dell’evoluzione del sapere, nato come reazione alla condizione alienante del lavoro e dagli sforzi per venirne fuori; il mercante, vale a dire colui che, in nome del profitto, cerca di asservire la conoscenza ai fini delle leggi economiche e infine il guerriero, che esprime alla perfezione il lato più oscuro dei rapporti intercorrenti tra l’intelligenza del sapiente e la merce del mercante.
L’acuta analisi di Franco Berardi coglie l’importanza del cognitariato, inteso come sforzo intellettuale teso a superare la dipendenza dal mercato e possibile propulsore dei movimenti del futuro.


naldina naldina naldina naldinagrigio naldinagrigio

Il sapiente, il mercante, il guerriero: Sul cognitariato

Smorfie e sberleffi sull’orlo dell’abisso. Baci e carezze per scongiurare l’abisso.

Il sapiente, il mercante, il guerriero è un libro che dovrebbero leggere in molti. E’ uno di quei testi che probabilmente mai si adotterà in un corso di economia e che forse rischia di passare inosservato, nascosto sotto l’ingombrante etichetta “anti-globalizzazione”, che oggi racchiude sia intenti seri che il solito, vano vociare.
Ebbene: in questo caso, ci si trova davanti a un’opera seria, documentata e davvero interessante, non tanto per la precisa descrizione (anche sottilmente inquietante) delle tre figure che governano il mondo, quanto per la teoria del cosiddetto cognitariato. Ora, il cognitariato, prescindendo dal suo nome altisonante, altro non è che l’intelligenza umana che si libera dal Potere per conseguire essa stessa un potere e una dignità: quella umana.
Gli sforzi dell’intelletto, infatti, sono sempre stati tesi a superare i condizionamenti imposti dalla condizione lavorativa ma, al contempo, sono stati asserviti alle sue logiche di mercato. Un esempio: perché, nonostante il progresso tecnologico, le ore lavorative non sono sensibilmente diminuite? Perché l’uomo ha sempre meno tempo per se stesso? La risposta è tanto semplice, quanto orrorifica: perché il mercato non usufruisce delle disponibilità che ha, bensì le sfrutta e cerca di moltiplicarle, onde creare ancora più profitto.
Un tempo si pensava che la rivoluzione fosse il modo migliore per ovviare a tale tendenza e noi tutti abbiamo constatato quale sia stato il vincitore. Il cognitariato non è che l’alternativa alla rivoluzione: se coloro che possiedono i mezzi intellettuali (d’altronde chi, oggi, è davvero in grado di creare codici per programmi? In quanti conoscono la crittografia? Quanti sono capaci di capire una macchina?) saranno in grado non di sovvertire, ma di regolare le logiche di mercato in funzione della qualità della vita, della cultura e dell’umanità in generale, allora si passerà – forse – ad una condizione più felice. Certo, l’idea è rincuorante, ma se l’emergere del cognitariato è un dato di fatto, non è ancora certo cosa accadrebbe se il cognitariato venisse a patti con il Potere.
Probabilmente manca una quarta figura: il potente, ossia la potenzialità del sapiente, del mercante e del guerriero. Una figura a parte, capace di trasformare la base sulla quale attecchisce e di mutare anche gli equilibri più stabili. Sì, anche quelli dei sognatori…
Speriamo bene e, nello sperare, auguriamoci che continuino a venir fuori libri del genere. Isole di profonda riflessione, nel maremagnum di pianure intellettuali…


Martina Montauti  (31-08-2004)

Leggi tutte le recensioni di Martina Montauti


Vota il libro!
La media è 2.9 (62 voti)
 

Altri libri per parola chiave
Il Mercante di Eresie
Il mercante di fiori
mascherato  Il libro mascherato

Riteniamo che il sistema alimentare debba essere riorganizzato sulla base della salute: per le nostre comunit`, per le persone, per gli animali e per il mondo naturale.


newsletter news - lettera


cerca


Feed - lettera

rss RSS / atom Atom