?
lettera.com [libri con qualcosa di speciale dentro]
home
libri
articoli
archivio
Un pianoforte contro
Un pianoforte contro - Conversazione con Claudio Sessa
Gaetano Liguori 
blank
Intervista, Italia 2003
142 pp.
Prezzo di copertina € 11
Editore: Selene , 2003
ISBN 88-86267-71-1


Selene

La carriera, la musica, i ricordi e le passioni di Gaetano Liguori, uno dei musicisti jazz italiani più poliedrici, preparati ed impegnati, che ha attraversato le tante stagioni della musica colta italiana, dagli anni ‘60 ad  oggi in una lunga intervista raccolta da Claudio Sessa.

naldina naldina naldina naldinagrigio naldinagrigio

Un pianoforte contro: pestare duro

(…) Il passo successivo fu di noleggiare un pianoforte. Tagliabue fu l’unico noleggiatore disposto a fidarsi perché io mi presentavo colla barba, la camicia militare, l’eskimo, mi prendevano per uno dei centri alternativi e il pianoforte non me lo volevano dare.

Se la vostra idea del jazz è quella di una musica elitaria, patrimonio esclusivo di una setta di musicisti nerovestiti dai modi spocchiosi e lontani anni luce dai problemi della strada, dall’impegno politico, dalle lotte sociali, questo libro contribuirà non poco a cambiare la vostra opinione. Seguendo anno dopo anno la vita e la carriera musicale di Gaetano Liguori, uno dei migliori pianisti italiani (grazie alle puntuali domande di Claudio Sessa), si fa chiara ai nostri occhi soprattutto l’immagine di una stagione indimenticabile della scena musicale italiana, quella forse che più ha contribuito a definire i tratti umani ed artistici del personaggio Liguori, pur se all’interno di un percorso umano complesso e sfaccettato: gli anni ’70. L’impegno, la militanza, la lotta, la rabbia, la voglia di cambiare non solo l’Italia, ma anche la musica dal di dentro. La ricerca di Liguori in quegli anni lo porta ad unire - in un’operazione del tutto nuova e molto affascinante dal punto di vista estetico – la spigolosità del free jazz con l’impegno politico, esemplificato dai titoli dei brani musicali (“Ballata per uno studente ammazzato”, “Cile libero, Cile rosso”, solo per fare qualche esempio) e dalla scelta delle tematiche alle quali ispirarsi (emblematica in tal senso la splendida “Cantata rossa per Tall El Zaatar”, una performance di musica, poesia ed arte visiva che coinvolse anche il compianto Demetrio Stratos dedicata ad un terribile massacro di profughi palestinesi consumato a Beirut per mano di milizie maronite e recentemente riportata sulle scene). E poi centinaia di concerti (spesso gratis o su palcoscenici di fortuna), contaminazioni, innovazioni, parentesi felici in un mercato discografico che cambiava ogni anno in peggio, scivolando verso la massificazione pop degli anni ’80. Come per sfuggire all’onda del riflusso (non solo artistico, ma prima di tutto politico e sociale), Liguori inizia a girare il mondo, cercando nuovi colori, nuovi pensieri, nuovi impegni: Nicaragua, Thailandia, India, Eritrea, Senegal, Amazzonia, sempre pestando duro sui tasti di avorio, come uno sciamano, come un incantatore. E senza mai abbandonare l’insegnamento del pianoforte, per trasmettere ai giovani un sapere che non è riposto solo nelle dita, ma soprattutto nella testa e nel cuore.

David Frati  (27-02-2004)

Leggi tutte le recensioni di David Frati


Vota il libro!
La media è 3.19 (42 voti)
 
mascherato  Il libro mascherato

Riteniamo che il sistema alimentare debba essere riorganizzato sulla base della salute: per le nostre comunit`, per le persone, per gli animali e per il mondo naturale.


newsletter news - lettera


cerca


Feed - lettera

rss RSS / atom Atom