Bevivino
Un giorno nel Brasile di oggi, a San Paolo dove le moltitudini si inseguono tra la miseria e le contraddizioni di una metropoli esplosiva
Come tanti cavalli: diaro di una giornata perfetta
Leggere il salmo 38/per tre giorni di seguito/tre volte al giorno/fare due richieste difficili/e una impossibile/rivelatele al terzo giorno/e state a vedere quello che succederà il quarto giorno.
E' un buon giorno per morire per tutti, a San Paolo. Una metropoli già proiettata nel futuro, come il Brasile, come il mondo in cui viviamo. Un futuro dove miseria e sopravvivenza hanno la stessa faccia e in cui i linguaggi, le forme con cui comunichiamo, sembrano implodere davanti all'inevitabile, alle apocalissi quotidiane, ai drammi di esistenze che è ormai difficile chiamare tali. Luiz Ruffato sceglie di fermare il tempo in un giorno e di immergersi nella città, scoprendo i particolari di un'infinità di microcosmi, di vite e di morti. La sua tecnica, per quanto non nuovissima, è spiazzante: un cut up & fold di schegge narrative, previsioni del tempo, dialoghi, elenchi, segreterie telefoniche, contorsioni, menù e un paio di enigmatiche pagine nere. Frammentario per vocazione, Come tanti cavalli è un romanzo coraggioso e forte, durissimo e crudele, per niente scorrevole, per niente consolatorio e, proprio per questo, molto credibile.
Marco Denti
(07-11-2003)
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