?
lettera.com [libri con qualcosa di speciale dentro]
home
libri
articoli
archivio
Manera il bandito
Manera il bandito
Giorgio Moro 
blank
Autobiografia, Italia 2003
153 pp.
Prezzo di copertina € 12
Curatore: Piergiorgio Grizzo
Editore: Biblioteca dell'Immagine , 2003
ISBN 88-87881-84-7




La vita e le imprese di Giorgio Moro, detto "Manera" per via delle sue mani grandi e pesanti come una manera. Una carriera criminale iniziata da minorenne e terminata a quarantasette anni dopo complessivi diciannove trascorsi entrando ed uscendo dai penitenziari di tutta Italia. I colpi, i complici, i personaggi notevoli della criminalità del tempo, il carcere, la malavita ed il suo codice d'onore attraverso cui si intravedono alcuni fatti salienti di trent'anni di storia italiana.

naldina naldina naldina naldinagrigio naldinagrigio

Manera il bandito: il crimine non paga

Con questo non voglio dire che con gli anni sono diventato buono, tanto meno che mi sono pentito. Pentimento e pentitismo sono parole che solo a sentirle nominare mi provocano sfoghi allergici. Fossi stato un infame avrei avuto tante occasioni per chiedere perdono a parole, fare la faccia affranta, fare nomi e cognomi e mettere nei casini un sacco di persone: mi sarei tolto un sacco di anni dal groppone. Non l'ho fatto per una questione di dignità. Perché anche un bandito ha il suo orgoglio e i suoi ideali e anche un bandito, per quanto possibile, ci tiene a vivere in pace almeno con una parte della propria coscienza, quella dei principi in cui crede.

Nel revival del romanzo nero, dal quale emergono, nel panorama italiano, anche autori che pescano a piene mani dalla realtà come ad esempio il bravo Massimo Carlotto, cantore della Mala del Brenta, questa volta arriva una confessione dal vero, raccolta da Piergiorgio Grizzo, giornalista al suo primo libro, di un vero criminale: Giorgio Moro "Manera". Specialità: furti e rapine.
Si tratta di un libro verità che si inserisce perfettamente nella linea editoriale di Biblioteca dell'immagine, che ci porta sempre la schiettezza e la coerenza del Friuli. Il pensiero non può fare a meno di correre a Educazione di una canaglia ed al suo autore Edward Bunker, ma si farebbe un torto all'autobiografia del "balordo" di Pordenone, così diretta, così scabra, così italiana. Niente a che vedere quindi con il talento letterario di Bunker, né con l'inferno interiore che schizza fuori dalle sue pagine, ma una realtà dolorosa, fatta di tante piccole tragiche storie, quasi sbattuta in faccia al lettore senza alcuna pretesa, come a dire che "le cose stanno così". Storie italiane, e non solo per come sono proposte.
Nei trent'anni di onorata carriera criminale, con tanto di riconoscimento tatuato sul dorso della mano sinistra raffigurante i cinque pilastri del codice d'onore della mala, si incontrano non solo personaggi inimitabili nella loro italianità, ma anche alcune pagine della recente storia italiana (la rivolta delle carceri del '74, la strage di Bologna, il rapimento Moro, la fine della Mala del Brenta con la cattura di Felice Maniero, Tangentopoli). Non un'opinione, né una riflessione: per Manera sono solo i tempi che cambiano.
Anche la descrizione della vita carceraria, delle sue condizioni, dei carceri più duri e di massima sicurezza, e soprattutto di ciò che la perdita della libertà comporta per un criminale è scevra di qualsiasi velleità narrativa e diretta all'unica verità: il carcere non redime, peggiora. E' "l'università del crimine", il "punto di non ritorno", una volta superato il quale si capisce di essere segnati èer sempre.
Ma la storia di Giorgio Moro non finisce come nei romanzi neri. Nessuna aureola di redenzione, nessuna voglia di rinnegare alcunché del suo passato. A quarantasette anni Manera si rende conto di aver buttato diciannove anni, i migliori della sua vita, tra un carcere e l'altro, di essere superato dalla storia e dai tempi. Allora ecco la sfida di una nuova vita, una vita normale, con un vero lavoro, ma sempre con il codice della lealtà, di chi non hai mai tradito, stampato nelle carni.


Simone Veritiero  (22-08-2003)

Leggi tutte le recensioni di Simone Veritiero


Vota il libro!
La media è 3.6 (98 voti)
 
mascherato  Il libro mascherato

Riteniamo che il sistema alimentare debba essere riorganizzato sulla base della salute: per le nostre comunit`, per le persone, per gli animali e per il mondo naturale.


newsletter news - lettera


cerca


Feed - lettera

rss RSS / atom Atom