Dal 7 maggio al 19 ottobre del 2002 quattro camion arancioni, quelli della spedizione Overland 6, hanno percorso 36.000 chilometri attorno al Mediterraneo, attraversando venti nazioni e tre continenti; il motivo? "Viaggiare, salendo a piedi e scalando tutte le cime più importanti e significative, da Gibilterra al Monte Bianco…"; un sogno, che per realizzarsi ha richiesto più di un anno di preparazione e che ci viene raccontato in questo libro da un uomo che ha fatto dei viaggi e delle scalate l'elemento portante della propria esistenza.
-50° +70°: la (TROPPO!) lunga spedizione
Non si possono costruire ricordi. Devono esistere nel cuore e nei pensieri. Spero di esistere con loro.
Forse questa esigenza di esistere nella misura in cui esistono i ricordi costituisce l'elemento penalizzante di questo memoriale altrimenti affascinante, in cui proprio i troppi ricordi gravano sul lettore, che già a metà libro non ne può più di descrizioni di strade deserte e malridotte o attese alle frontiere. Anche lo stile, in troppi tratti lento e oltremodo desideroso di trasformarsi in poesia, non aiuta a rendere scorrevole un racconto da cui era lecito aspettarsi di più, pur non mancando episodi molto interessanti e ben narrati, dalla bufera sul Monte Bianco alla lite alla dogana greca, dall'incontro con un bambino libanese al salvataggio di un camion impantanato in pieno Sahara. Gli amanti del genere troveranno sicuramente buoni motivi per appassionarsi al libro, ma tutti gli altri… dovranno davvero essere molto tenaci!
Francesco Laddaga
(06-06-2003)
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Il libro mascherato
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