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I sotterranei di Bologna
I sotterranei di Bologna
Loriano Macchiavelli 
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Giallo, Italia 2002
307 pp.
Prezzo di copertina € 16,80
Editore: Mondadori , 2002
ISBN 88-04-50354-8


Scheda BOL

Bologna, Battiferro. Presso un antico attracco per barconi viene ritrovato il cadavere di Mainardi Zodiaco, detto Oroscopo. Responsabile delle indagini è Sarti Antonio, sergente, che forse non avrebbe preso tanto a cuore la faccenda se Oroscopo non fosse stato un suo collega. I trascorsi siciliani del poliziotto ucciso e il pacco di droga trovato nel suo appartamento sembrano condurre le indagini verso la pista mafiosa, ma ben presto altri fatti saranno la prova che la risoluzione della storia non sia poi così scontata.
Il pestaggio di alcuni extracomunitari e e gli incidenti (o omicidi?) di alcuni personaggi politici di spicco della Bologna del dopoguerra sembrano non avere nulla a che fare con Oroscopo, eppure tutto attira Sarti verso un'unica direzione: il ventre della città.
Cosa potrebbe fare da solo un questurino colitico e claustrofobico negli intricati e umidi cunicoli sotto Bologna? Forse ben poco, potrebbe addirittura perdere la vita se non fosse aiutato dal solito Rosas, ex anarchico, ora studente universitario, una sorta di torcia che illumina la mente di Sarti nei momenti di confusione più totale; e Pellicano, personaggio strano, quasi indecifrabile, che lo guida nei sotterranei di Bologna. A questo punto non resta che chiedersi se il nostro sergente riuscirà a districarsi tra i superiori che certo non lo aiutano, gli attacchi di colite nei momenti meno opportuni e un destino che sembra non volere che la vicenda arrivi ad una conclusione.


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I sotterranei di Bologna: Antonio Sarti, un questurino al buio

Quelli che le cose le sanno sostengono che le storie devono prendere il lettore fin dall'inizio. Per le storie ambientate a Bologna non serve un grande sforzo d'immaginazione perchè Bologna è il luogo ideale, lo è sempre stato, per il mistero.

Già, questa volta Sarti è proprio rimasto al buio, non solo perchè nei sotterranei di Bologna non si scorge altro che oscurità, ma anche perchè queste tenebre rappresentano uno smarrimento che è anche paura, in una Bologna della quale non immaginava neppure l'esistenza, proprio lui che non perde occasione per ricordare che conosce la città come le sue tasche.
Ancora una volta Macchiavelli non esita a ricordare che Sarti non è granchè come poliziotto, sa fare meglio il caffè, e nei momenti più neri vorrebbe cambiare il suo lavoro con qualsiasi altro.
Questo personaggio infatti, ha ben poco del questurino: frequenta prostitute e persone non molto raccomandabili, non ha reazioni adeguate davanti ai reati che gli passano sotto il naso e che egli stesso commette facendo sgangherati sopralluoghi non autorizzati.
I sotterranei di Bologna ci regala una porzione di vita di un eroe del quotidiano che mette (consapevolmente?) la propria vita nelle mani della città per guadagnarsi quella scatoletta di tonno che mangia malvolentieri per cena, per passare a trovare la Biondina, la sua prostituta preferita, o per bere al bar uno di quei caffè che sono buoni quasi quanto il suo.


Erica Albarello  (19-06-2002)

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