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La sicurezza degli oggetti
The Safety of Objects
A.M. Homes 
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Racconti, Stati Uniti 1990
180 pp.
Prezzo di copertina € 11,36
Traduzione: Martina Testa
Editore: minimum fax , 2001
ISBN 88-87765-42-1


Scheda minimum fax
stradanove.net
omero.it


Una coppia borghese e il crack, un bambino e uno psicopatico, un'adolescente grassa e la masturbazione, un travet e un allarme bomba, un uomo e una pallottola, una ragazza e un armadio a muro, una madre e il figlio in coma, due bambini e la prima erezione, un malato e il suo pene, un ragazzino e le bambole della sorella.
Dieci racconti brevi, come filmati di piatta quotidianità. Ciascuno però illuminato da un elemento disturbante che lascia percepire il reale spessore delle cose, rivelandone le ombre. Percezione che sembra riservata al lettore, mentre i protagonisti, esaurito il lampo del flash, rientrano nella bidimensionalità continuando a vivere apparentemente indifferenti.
Gli oggetti del titolo non fanno da fulcro del racconto, ma sono presenti come catalizzatori, succedanei di altro nella difficoltà di relazione tra le persone. Anche l'elemento disturbante (e ogni lettore può trovare il suo) non ha qui il ruolo della trovata ad effetto che risolve spesso questo genere di racconti; rappresenta invece l'anomalia che rende meritevole di attenzione il brandello di esistenza narrato.
Come spiega l'autrice in un'intervista:
"I temi del libro - la nostra responsabilità sociale e morale di proteggere i bambini, i temi della famiglia, dell'assunzione di responsabilità, della nostra identità pubblica rispetto a quella privata - sono queste le cose che mi interessano. Non mi interessa turbare o scioccare."


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La sicurezza degli oggetti: le persone, le cose, e le anomalie della quotidianità

Frank entrò di corsa nel negozio di articoli sportivi, afferrò il guantone che aveva nascosto, se lo infilò, alzò il braccio sopra la testa e urlò:"È mio. È mio. Lo prendo io. È tutto mio."

A.M.Homes (non è dato conoscerne il nome per esteso) è una scrittrice che sembra destinata ad essere descritta comparativamente, per accostamento ad altri autori. La si può porre ad esempio lungo la linea immaginaria che collega Raymond Carver - riferimento ineludibile per questa generazione di scrittori - a David Foster Wallace, vuoi perché come loro pratica con maestria la forma del racconto breve, vuoi perché la realtà fotografata è la stessa: la periferia americana, gli spazi grandi ma claustrofobici, la middle class che ne è prigioniera.
Dove però Carver lascia intuire a posteriori la natura del disagio che ci causa come lettori, e Wallace ce lo grida in faccia fin dalle prime battute, A.M.Homes lo constata con precisione - e freddezza - documentaristica.
Da entomologa, è stato scritto.
E in effetti ci fa contemplare, affascinati e inorriditi, una bacheca di "mostri"; ma è la mostruosità che ci accompagna e circonda, sulla quale non ci soffermiamo mai. Homes non fa altro che fermarsi con la telecamera, e mettere a fuoco. L'iperrealismo ottenuto dall'ingrandimento del particolare.
La periferia rappresentata non è solo una periferia geografica, è una periferia dell'umanità. La distanza dal centro diventa una leva, che lavora per amplificare le piccole pulsioni inconfessabili che prima o poi tutti abbiamo represso. Qua i personaggi non si confrontano con tali pulsioni, né le subiscono: più semplicemente le vivono, anzi diventano vivi solo in virtù di queste. Quello che può sembrare agghiacciante è in fondo l'unico momento di esercizio del libero arbitrio nell'ambito di esistenze scontate come condanne. Il resto è silenzio, rotto solo dal muoversi meccanico di automi, gli altri.
Chi invece prende letteralmente - e letterariamente - vita è la Barbie di "A Real Doll", una vera bambola ma anche una bambola vera: l'epitome di una femminilità stereotipata che è oggetto delle attenzioni sessuali di un teenager nel racconto più noto della raccolta (apparso anche in Burned Children Of America, sempre da Minimum Fax). E' il racconto che colpisce più in superficie, ma anche il meno denso. La lacerante plausibilità degli altri anomali esseri umani che animano il libro e la qualità cinematografica della narrazione, ha portato queste storie anche sul grande schermo, come già successe per Carver con Altman. Presentato nel 2001 a vari festival, "The Safety of Objects" sarà nelle sale nella primavera del 2003.


Vittorio Dell'Aiuto  (07-08-2003)

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