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PAZ! Sceneggiatura del film tratto dai fumetti di Andrea Pazienza
PAZ! Sceneggiatura del film tratto dai fumetti di Andrea Pazienza
Renato De Maria  Ivan Cotroneo  Francesco Piccolo 
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Fumetto, Italia 2002
315 pp.
Prezzo di copertina € 16,53
Editore: Arcana libri , 2002
ISBN




Fine anni '70 della Bologna universitaria, comunista e di sinistra. Delle occupazioni e delle canne, delle sbarbe e del rock, delle file in mensa, delle assemblee e dei collettivi, delle prof acide, delle scritte sui muri, del sesso e degli eccessi.
Dello sbando consapevole e di un futuro pieno di spugne gettate.
Tutto ruota attorno all'appartamento in via Emilia Ponente 43. Il mondo gira intorno a questo fulcro narrativo: Zanardi, Fiabeschi, Penthotal, Manche Colas, Petra, Lucilla passano in epoche diverse attraverso questa casa, ed immancabilmente attraverso Andrea Pazienza.
La sceneggiatura di Paz! è solo un commento a tavole già esaustive, a storie già complete. Personaggi diversi tra loro eppure simili, tanto da poter essere la stessa persona in momenti diversi.


naldina naldina naldina naldinagrigio naldinagrigio

PAZ!

Io sono il più bravo disegnatore di fumetti. Amo gli animali, ma non sopporto di accudirli. Morirò il sei gennaio 1984.

Una vecchia maglietta bianca, larga e ormai tarlata, il profilo scuro di Zanna, il naso adunco e minaccioso, caratteri che si compongono "...e ringrazia che ci sono io che sono una moltitudine". Ritrovarla diventa un imperativo, perchè "rileggere" questo libro ci porta indietro, come il celeberrimo biscotto inzuppato nel té proustiano.
Paz! è veloce, intenso e conciso come forse solo una sceneggiatura può esserlo. A destra pagine di parole, con i movimenti di macchina, la descrizione dei luoghi e la caratterizzazione dei personaggi. A sinistra la mano di Pazienza comanda. Abbiamo la sensazione che i disegni bastino a trasformare il medley dei personaggi del fumettista bolognese di adozione in una narrazione organica, dove le parole sono soltanto un optional alla forza evocativa delle immagini.
Probabilmente questo linguaggio era già filmico, prim'ancora che il progetto cinematografico potesse essere solo pensato. Andrea sapeva raccontare storie che si compongono da sé e ruotano attorno al proprio universo, alla propria stanza.
I personaggi si raccontano e vivono e riflettono una parte dell'autore. Una sorta di "Fight Club" ante-litteram ed evoluto.
Le vicende di Paz! sono quelle del cinico Zanardi, del sartriano Penthotal e neorealista Fiabeschi (nonostante il nome); frammenti, di ciò che l'autore avrebbe voluto essere, e di quello che è stato.
"Amo gli animali, ma non sopporto di accudirli. Morirò il sei gennaio 1984. Io sono il più bravo disegnatore di fumetti."
Pazienza si sbagliava. Purtroppo solo di quattro anni e cinque mesi.


Francesco Russo  (21-02-2002)

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