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Quattro gocce d'acqua piovana
Quattro gocce d'acqua piovana
Pietro Valpreda  Piero Colaprico 
blank
Giallo, Italia 2000
0 pp.
Prezzo di copertina Lit. 18000
Editore: Marco Tropea , 2000
ISBN


Tropea

Dopo una vita trascorsa nella 'benemerita', Pietro Binda si è trasferito nel suo paese natale, sui monti lombardi, a godersi la meritata pensione. Una mattina di settembre, colto da improvvisa ispirazione, gli si para davanti agli occhi la soluzione di un caso intrigato, che non era riuscito a risolvere anni addietro. Moralmente obbligato, l'ex carabiniere, prende in tutta fretta un treno per tornare a Milano. Si trattava del suo ultimo caso prima di chiudere i conti con la divisa: la morte violenta di un professore di liceo, il quale, firmandosi "el Luis de via Solferin", collaborava con una rivista di enigmistica. "El Luis", morendo, aveva lasciato scritto un complesso rebus con il proprio sangue. Durante le ore di viaggio, Binda richiama alla mente l'intero percorso investigativo che aveva seguito. Riaffiorano pertanto immagini, persone e soprattutto fatti storici e non che avevano caratterizzato quei giorni. Come nei migliori libri gialli, il morto è "un signor nessuno" apparentemente privo di lati oscuri, in procinto di sposarsi con una bella ragazza, senza assilli economici e con la passione dell'antiquariato. La soluzione dell'intreccio non è semplice e per niente scontata. Nuovi colpi di scena sono pronti ad attendere a Milano il vecchio maresciallo.

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Quattro gocce d'acqua piovana

"Le quattro gocce di pioggia che si allargano sulla carta, cadute dal castegn matt, gli hanno squarciato il velo di quell'inchiesta talmente disgraziata da fargli venire, ai tempi, il mal di fegato. Il pensionato Binda respira a fondo, chiude il libro con rispetto e delicatezza, poi si alza di scatto dalla panchina e si tiene eretto, sentendosi improvvisamente come se avesse di nuovo addosso la divisa."

Primo appuntamento in libreria con le imprese dell'ex - maresciallo dell'Arma Pietro Binda. Il luogo dell'azione è Milano negli anni ottanta, qualcosa di più di una semplice scenografia in questo frangente. Fra fiction e realtà, Quattro gocce d'acqua piovana, riesce a condurre il lettore attraverso vicende immaginarie, che riescono a coabitare con gli eventi storici. Una solida struttura giallistica, quella di Rex Stout, Scerbanenco e Simenon, ben architettata e di non semplice risoluzione, lascia trasparire dalle proprie pieghe improvvisi squarci di storia italiana. Il microcosmo del giallo permette la lettura, talvolta frammentaria, del macrocosmo della realtà storica. Il duo Colaprico - Valpreda mette a segno un ottimo lavoro, tradendo, talvolta, i trascorsi dell'uno e dell'altro. Da una parte Colaprico ha saputo regalare a questo libro momenti di cronaca giornalistica tagliente e affilata. Valpreda, invece, coinvolto per errore nei fatti di Piazza Fontana, ha portato dentro i propri trascorsi con la giustizia, con i criminali, con le forze dell'ordine e con Milano stessa. Probabilmente è uscito dalla sua mano il personaggio dell'anarchico 'in pensione', che apre una lavanderia biologica e che diventa, dopo anni di arresti, amico e confidente proprio di Pietro Binda, il suo vecchio nemico. Un personaggio delicato e complesso al quale gli autori delegano il compito di creare una coscienza, se non proprio politica quantomeno sociale, al protagonista, che mentre tenta di risolvere quest'indagine, accresce la propria consapevolezza leggendo e studiando i libri prestati dall'ex anarchico Loris. Colaprico e Valpreda hanno anche il vanto di aver creato un personaggio non banale, ma molto tipico, proprio perché spesso rifugge l'anticonvenzionalità di altri carabinieri e poliziotti letterari. Un maresciallo in pensione, vedovo e senza il figlio in casa, che arrotonda il proprio stipendio e riempie le giornate investigando. Un personaggio serio e stakanovista, talvolta anche grigio, ma autentico in tutte le sue sfaccettature. La poltrona di Montalbano vacilla, Camilleri è avvisato, e chissà che non sia proprio un pensionato a soffiargli il posto…

Simone Bardazzi  (14-12-2001)

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