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Il giovane Holden
The catcher in the rye
Jerome David Salinger 
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Romanzo, Stati Uniti 1961
248 pp.
Prezzo di copertina Lit. 24000
Traduzione: Adriana Motti
Editore: Einaudi ,
ISBN


http://web.tiscali.it/appuntiericerche/Relaz.librinoti/giovane.HTML
http://space.tin.it/lettura/vsossel/holdenc.htm
http://web.genie.it/utenti/t/tecalibri/S/SALINGER_holden.htm


Holden è un ragazzo newyorkese di diciassette anni che a ridosso delle vacanze di Natale viene espulso dal college che frequenta in Pennsylvania, Pencey, per scarso rendimento, dopo essere già stato cacciato precedentemente da altre due scuole.
Può essere considerato un figlio difficile di una famiglia "normale" con un padre impegnato a far soldi e una madre nevrotizzata dalla prematura scomparsa del figlio Allie, ed altri due fratelli a cui è molto legato: D.B. che fa lo scrittore ad Hollywood e la piccola Phoebe.
Dopo aver appreso la notizia dell'espulsione, Holden, stanco della vita del college ma soprattutto della gente che lo frequenta, decide di scappare dalla scuola qualche giorno prima dell'inizio delle vacanze e di tornare a New York per vivere qualche giorno all'avventura. Qui si imbatte in approfittatori, persone amiche, ex-fidanzate, prostitute, professori e una varia umanità con cui si incontra e si scontra, a cui si avvicina per poi allontanarsene. L'incontro più importante, però, è quello con la sorellina Phoebe, "la vecchia Phoebe" come la chiama Holden, che può essere considerato il nodo di tutta la storia.
Nei loro discorsi, nei loro reciproci comportamenti, si può scoprire, oltre ad una grande complicità e ad un evidente affetto fraterno, l'aspetto più nascosto del protagonista che, con lo svilupparsi della storia, va delineandosi.
E' il desiderio di trattenere l'innocenza dei bambini e la sua conseguente paura di crescere. Inoltre, nonostante Holden viaggi molto durante lo svilupparsi del racconto, si denota nei suoi pensieri e nei suoi atteggiamenti la sua solitudine e l'abissale distanza che lo separa dal mondo degli adulti.


naldina naldina naldina naldina naldinagrigio

Il giovane Holden

...parlando della sua storia, Holden: "Mi dispiace di averla raccontata a tanta gente. Io, suppergiù, so soltanto che sento un po' la mancanza di tutti quelli di cui ho parlato".

Il disagio e la solitudine, la paura e l'inutilità di crescere, il fumo che rappresenta la società degli "adulti". Sono questi gli argomenti, i pochi ma efficaci pilasti di uno dei romanzi di formazione più significativi del '900, forse IL romanzo di formazione di quest'ultimo secolo.
L'abilità sta nel narrare con grande naturalezza e quasi in sordina sentimenti che caratterizzano intere generazioni e non devono affatto essere presi sotto gamba. L'isolamento di un gran numero di giovani, molto maggiore di quello che razionalmente si può immaginare, viene messo a confronto con la candida felicità dei bambini che spiega il sogno di Holden, quello di diventare "l'acchiappatore nella segale" quel "Catcher in the rye" del titolo che vuole salvare i bambini nel prato dal dirupo dell'età adulta.


Erica Albarello  (13-11-2001)

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