?
lettera.com [libri con qualcosa di speciale dentro]
home
libri
articoli
archivio
lettera.com intervista Chiara Valerio (2)
Claudia Savarese - 09-11-2009

Quattro chiacchiere sul suo ultimo romanzo, La gioia piccola d'esser quasi salvi

Sappiamo che sei redattrice di Nuovi Argomenti e Nazione Indiana, due riviste letterarie. Sarai d'accordo con me sull'importanza delle riviste nell'editoria. Ti va di spiegarci la vita interna della redazione, le giornate tipo. Come si diventa collaboratore di una rivista?
Le riviste sono fondamentali per la diffusione delle idee e per la ricerca incessante di strumenti e ossessioni narrative nuove. Le riviste letterarie sono un termometro potentissimo delle scritture contemporanee e lavorarci è emozionante. A me piaceva moltissimo anche l'operazione de iQuindici, un vero decespugliatore del sottobosco letterario, che però serviva a capire se davvero ci fossero temi generazionali, o immagini ricorrenti per appartenenza geografica o di genere. Insomma lavorare e leggere le riviste letterarie serve a costruire una carta geografica della letteratura italiana, e della velocità con la quale cambia o si adatta la grammatica al parlato o alle lingue altre che si mischiano alla nostra. Com'è la giornata tipo... beh, non c'è. Nel senso che in Nazione Indiana ogni redattore è libero e responsabile di pubblicare quello che ritiene opportuno quando lo ritiene opportuno, di notte e di giorno, di domenica o feriali. Nuovi Argomenti, ha una cadenza trimestrale, e quindi nelle riunioni mensili discutiamo dei pezzi che sono stati sottoposti all'attenzione della redazione o dai singoli redattori o che sono arrivati sulla casella di posta, email o ordianaria, della rivista.

Bussare alla porta delle riviste letterarie per un esordiente può essere un primo passo. Quali altri consigli daresti ad un giovane con un manoscritto sotto il braccio, come muoversi e soprattutto cosa fare per non scoraggiarsi?
Non so se è un consiglio ma è quello che faccio sempre io quando mi prende un momento di scoramento. Mi metto a scrivere. Uno non scrive per essere pubblicato, non subito, uno scrive per comporre la differenza tra sé e gli altri e quindi, ancora, per condividere. Scrivere calma. Io posso giurarlo. Dopodiché, se si ha un manoscritto sotto il braccio io suggerisco di spedirlo. Le case editrici, dalle più piccole a quelle enormi, sono piene di gente in gamba che legge e legge attentamente. Solo che i tempi delle aspirazioni sono differenti da quelli dell'editoria. Scrivere e spedire. Leggere e spedire. Scrivere.

I lettori di lettera.com ti ringraziano per la tua disponibilità ed attendono il prossimo romanzo. Buon lavoro, quindi!
Beh, davvero grazie per queste belle domande. Mi sono molto divertita!


mascherato  Il libro mascherato

La consapevolezza dell'esistenza di altri stili di vita mette a disagio, dal momento che rappresenta una sfida alla modalità quotidianamente accettata e praticata senza porsi domande né dubbi.


newsletter news - lettera


cerca


Feed - lettera

rss RSS / atom Atom